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FIRENZE – C’è il caso-Chiesa e la non più latente contestazione della tifoseria a squadra e tecnico a tenere banco a Firenze per i deludenti risultati della squadra viola. Dopo la secca sconfitta per 5-2 a Cagliari ed il ko per 1-0 al “Bentegodi” contro l’Hellas Verona, contro il Lecce la posizione di Vincenzo Montella sarà al centro delle attenzioni della nuova proprietà.

Almeno, ad addolcire il clima, c’è stata due giorni fa la presentazione del nuovo centro sportivo che sarà realizzato in appena due anni e che comporterà un investimento di 70 milioni di Euro.

In settimana si era svolto un summit in un hotel cittadino che fa da quartier generale del presidente Rocco Commisso. Insieme al Ds Daniele Pradè c’era anche il padre-procuratore del calciatore che fa gola a molti top club (Juventus, Inter e Liverpool), l’ex attaccante Enrico Chiesa, che ha incontrato i vertici societari per fare il punto su un eventuale rinnovo del contratto, nonostante le dichiarazioni di domenica scorsa di Montella sul calciatore che a Verona non aveva voluto entrare in campo perché non al meglio sia psicologicamente, che fisicamente.

Dall’incontro è emerso che non c’è intenzione di arrivare ad un muro contro muro che sarebbe deleterio soprattutto per lo spogliatoio. Il direttore sportivo gigliato ha affrontato in conferenza stampa sia il nodo-Chiesa che quello dell’allenatore: “Oggi non abbiamo parlato di un’eventuale cessione di Chiesa. Non c’è stata alcuna richiesta in tal senso da parte di Enrico Chiesa. Abbiamo parlato anche di futuro, cercando di gettare le basi per un rinnovo. Montella? Tutti abbiamo grandi responsabilità e tutti siamo sempre sotto esame, ma ho dato la squadra a Vincenzo solo il 10 di settembre. Serve tempo, pazienza e soprattutto fiducia. Chiedo solo di avere fiducia in noi: questa è una stagione particolare e per costruire qualcosa di solido serve tempo“.

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