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Il Lecce vince contro tutto e tutti; decide Papini con dedica a Moscardelli

11088164_10204770295549756_646520479_nLECCE (di Massimiliano Cassone)  – Decimato dopo la gara di Catanzaro il Lecce torna a casa, e scende in campo, sul terreno del  Via del Mare per giocarsi il tutto per tutto contro la seconda della classe, il Benevento di Fabio Brini.

Senza Di Chiara, Lepore, Mannini e Moscardelli squalificati e Miccoli e Caglioni infortunati, Bollini manda in campo un 3-5-2: Scuffia; Diniz, Vinetot, Abruzzese; Lopez, Papini, Salvi, Bogliacino, Beduschi; Gustavo,  Doumbia.

Fabio Brini, a cui mancano soltanto i lungodegenti Melara e De Falco, oppone la “strega” così (4-4-2): Pane; Celjak, Scognamiglio, Lucioni, Som; Alfageme, Vitiello, D’Agostino, Campagnacci; Eusepi, Mazzeo.

Prima dell’inizio gli spettatori mostrano dei cartelli con la dicitura: “Il Lecce merita rispetto”.

In panchina c’è anche Antonio Tesoro che segue la gara accanto a Bollini.

Di fronte a 3746 spettatori di cui circa 300 beneventani, il Lecce vince meritatamente un incontro basilare che regala morale per le giornate future.

I primi 45 minuti terminano a reti inviolate con due occasioni per il Benevento (D’Agostino ed Eusepi) e una limpida per il Lecce (Vinetot), anche se i padroni di casa sembrano più incisivi in una gara pressoché equilibrata. Nel secondo tempo predominio salentino che culmina nel gol, al 75°, di Papini con dedica a Moscardelli. Grande Lecce che vince contro tutti e contro tutto. E dallo stadio leccese si insinua nelle orecchie e nelle menti di tutti che il LECCE MERITA RISPETTO.

11081812_10204770400152371_1450670567_nPRIMO TEMPO – Il primo tiro dell’incontro arriva al 5° ed è di Gustavo che si accentra e dai venti metri prova la botta ma la sfera termina alta. Le due squadre già dai primi minuti si affrontano a viso aperto con l’intento di “offendersi” quanto prima. Rispondo gli ospiti all’8° con un tiro di Campagnacci che non centra proprio lo specchio della porta difesa da Scuffia.

I padroni di casa prendono il pallino del gioco in mano ed orchestrano bene la manovra; al 15° è Bogliacino a provare dai 25 metri la conclusione ma il suo tentativo termina fuori.

L’arbitro Dei Giudici sente molto la pressione della gara e fischia tutto anche quello che non dovrebbe spezzettando il gioco. La squadra di Brini emette un acuto al 20° con D’Agostino che arpiona una palla al limite dell’area dopo una azione rocambolesca e calcia fuori di poco. Bel gioco del Lecce subito dopo con un’azione corale che termina col cross di Bogliacino per Doumbia che in tuffo prova a colpire la sfera ma la difesa spedisce in angolo.

Le due tifoserie intanto incitano le squadre incessantemente.

La squadra di Bollini gioca in maniera ordinata difendendo in 5, con Beduschi e Lopez che scalano sulla linea dei tre difensori. Miracolo di Scuffia al 29° su Eusepi che da distanza ravvicinata cerca il gol; l’ex Catanzaro ci mette testa, cuore, corpo e tecnica e salva la sua squadra.

 In questa fase dell’incontro entrambe le squadre potrebbero passare in vantaggio da un momento all’altro. La gara è equilibrata.

Il Lecce va vicinissimo al vantaggio al 40° con Vinetot che calcia a colpo sicuro, dopo la carambola sui difensori della sfera calciata su punizione da Papini, Pane compie un “paratone”. I giallorossi pigiano sull’acceleratore.  Al 45° primo cartellino giallo dell’incontro per Doumbia che 40 secondi dopo prova il tiro dai 25 metri. La prima frazione di gioco termina zero a zero.

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Esultanza con dedica a Moscardelli

SECONDO TEMPO – Si ricomincia con gli stessi 22 del primo tempo. Dopo appena 3 minuti è Lopez che riceve da Bogliacino e prova il diagonale dai 25 metri ma la conclusione è debole e termina nell’abbraccio di Pane. Occasione gigantesca per il Lecce al 50° con Doumbia liberato in area da Bogliacino di tacco ma spreca a tu per tu con Pane. Un minuto dopo i salentini recriminano per un calcio di rigore per una spinta di D’Agostino su Abruzzese che si apprestava ad impattare di testa la sfera su un calcio di punizione di Papini.

I padroni di casa sono scesi in campo col piglio giusto e nonostante le assenze importanti comandano il gioco e potrebbero passare al 54° con Bogliacino che dai 15 metri calcia di poco fuori. Al 56° primo cartellino giallo per gli ospiti per Campagnacci che dopo aver subito un tunnel da Beduschi lo atterra. Il gol è nell’aria ma il Lecce spreca ancora al 58° con Doumbia che riceve da Lopez ma calcia malissimo, “scheggiando” il cielo.

Primo cambio dell’incontro al 64°: esce Bogliacino ed entra Herrera. Quattro minuti dopo Brini risponde con Pezzi al posto di Alfageme.

Fase di stanca della gara intorno al 70° con il Lecce che recupera le forze e il Benevento che non sembra in grado di impensierire gli avversari. Al 73° giallo per il beneventano Scognamiglio e dopo un minuto cambio di Brini: esce Campagnacci ed entra Padella.

Pochi secondi dopo gli equilibri del match saltano con il gran gol del Lecce. Herrera batte una punizione e la sfera arriva sulla testa di Papini che insacca castigando Pane. Dopo il gol, il romano corre in panchina, indossa una barba e un cappello e si volta verso la tribuna dedicando il gol a Moscardelli.

L’ultimo cambio del Benevento arriva al 77°, esce D’Agostino ed entra Marotta.

La squadra di Bollini legittima il vantaggio con un predominio indiscutibile. L’arbitro rischia di perdere la partita dalle mani perché gli ospiti provocano. Il diesse giallorosso lascia la panchina e prende la via della tribuna. La tensione e l’agonismo sono “solidi”, i salentini vogliono la vittoria e la difendono a denti stretti.
La squadra di Brini in modo confuso si riversa nella metà campo giallorossa.

Al minuto 86 esce Gustavo e Bollini comanda ad Embalo di andare ad attaccare gli spazi. Due minuti dopo esce Salvi ed entra Sacilotto.

Pericolo al 90° con Marotta che prova la conclusione a rete ma la palla a spiovere termina, fortunatamente per i salentini, fuori.

Un minuto dopo Embalo entra in area e viene buttato giù e nonostante l’arbitro non si accorga di nulla, il portiere lo scalcia, il collaboratore segnala all’arbitro mentre sta fischiando la fine, che lo espelle.

Termina coi giallorossi che vincono meritatamente e possono festeggiare una buona Pasqua.

TABELLINO

LECCE-BENEVETO 1-0

LECCE (3-5-2): Scuffia; Diniz, Vinetot, Abruzzese; Lopez, Papini, Salvi (88°Sacilotto), Bogliacino (64° Herrera), Beduschi; Gustavo (86°Embalo),  Doumbia.  A disposizione: Chironi, Filipe, Parlati, Manconi. Allenatore: Alberto Bollini

BENEVENTO (4-4-2): Pane; Celjak, Scognamiglio, Lucioni, Som; Alfageme (68°Pezzi), Vitiello, D’Agostino (77° Marotta), Campagnacci (74° Padella); Eusepi, Mazzeo. A disposizione: Piscitelli, Doninelli, Agiey, Allegretti. Allenatore: Fabio Brini

ARBITRO: sig. Pietro Dei Giudici di Latina

MARCATORI: 75° Papini (L)

AMMONITI: 45° Doumbia (L), 52° Beduschi (L), 56° Campagnacci (B), 73° Scognamiglio (B), 78° Papini (L), 81° Vitiello (B), 85° Pezzi (B)

ESPULSO: Pane (B) dopo il triplice fischio

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