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VERONA – La FIGC ha respinto il ricorso presentato dal ChievoVerona per la riammissione al campionato di Serie B. I problemi con l’Agenzia delle Entrate non sono stati risolti entro la scadenza di oggi e quindi i clivensi dovrebbero ripartire dalla Serie D, in una situazione simile a quella passata nel 2018 da Bari, Avellino, Foggia e Palermo, che in un sol colpo, per diverse ragioni, ricominciarono dalla quarta divisione. Alla finestra c’è il Cosenza che verrebbe ripescato dopo la retrocessione da quart’ultimo della scorsa stagione.

La questione gialloblù è molto complicata: i veneti avrebbero rimediato negli ultimi giorni ai mancati pagamenti ma per il fisco l’accordo per la rateizzazione del debito sarebbe decaduto. L’ultima occasione per riuscire a restare in B per il club di Luca Campedelli è di riuscire a farsi valere al Collegio di Garanzia del CONI, come spiegato dal presidente della Lega B, Mauro Balata, che ha dichiarato all’Ansa: “Sono un garantista. Il Chievo è una società che ha una storia importante. Vediamo cosa sosterranno nel terzo grado di giudizio. Immagino che faranno ricorso, ma ho la sensazione che ci sia un problema generale, l’ordinamento giuridico e l’ordinamento statuale. Quest’ultimo è stato integrato più volte da una serie di norme emergenziali anche in materia tributaria. Ora ci sarà un organo terzo che giudicherà. Documentazione incompleta? Credo che, da un lato, ci fosse l’esigenza di avere dei riscontri documentali su un diritto di procedere al pagamento con determinate agevolazioni e dall’altro lato ci sia un termine perentorio che è quello del 28 giugno e non si è riuscito ad ottenerle con questa tempistica“.

I preliminari di Champions League, i gironi di Europa League, poi il caso “Eriberto/Luciano“, gli 11 anni consecutivi di Serie A e la retrocessione di tre stagioni fa, per ora la favola Chievo sono oggi solo un ricordo lontano ed opaco; dopo due annate mediocri in cadetteria, adesso ai veronesi toccherà ripartire dalla D, ad esclusione di miracoli giudiziari.

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