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Mino Benvenga, centrocampista del Gallipoli (foto bysam.it)

GALLIPOLI (di G. De Pandis)- Tenacia e voglia di riscatto a servizio della propria città da dispensare in ogni contrasto a metà campo. Mino Benvenga è tornato a vestire la maglia del Gallipoli dopo la rottura del menisco che l’ha costretto ad una lunga assenza dai campi da gioco. Il rettangolo verde del “Bianco” è la sua casa, ritrovata dopo quel debutto in Serie D nell’era di mister Franco Giugno, al campo base della storica scalata che portò il Gallo fino al paradiso della Serie B. La realtà di questi giorni è però diversa, e l’ultimo posto in solitaria è il male da debellare ad ogni costo, con il cuore e con la tenacia, qualità che il gallipolino doc è pronto a donare ai colori giallorossi.

La delusione per lo 0-1 contro il Pomigliano rimane a seguito della bella prestazione: “Abbiamo fatto una grande gara anche perché è solo da tre giorni che stavamo insieme con i nuovi. Loro hanno fatto un tiro in porta ed hanno segnato su fuorigioco, il nostro portiere si era fermato aspettando la segnalazione che non è arrivata. Oltre quello, non hanno fatto niente di che. Che cosa è mancato? Pecchiamo d’inesperienza e a mio parere serve un attaccante di peso là davanti”.

Una prestazione così così non toglie al centrocampista gallipolino il sorriso per il ritorno in campo: “Non sono contento della mia partita. D’altra parte però sono felice di esser tornato in campo con la maglia della mia città, la cosa più bella che sarebbe potuta accadere. Tornando alla mia partita, devo ancora migliorare tanto. Ho bisogno di mettere benzina nelle gambe dopo il lungo stop causato dalla rottura del menisco”.

Ad Aprilia Benvenga scenderà il campo con il coltello tra i denti: “Bisogna fare assolutamente punti. Non dobbiamo perdere perché poi diventerebbe dura. Stiamo lavorando benissimo, il mister ed il prof sono preparati. Serve almeno un punto lì, magari vincere. Siamo un gruppo di lavoratori”.

La prima esperienza dopo l’infortunio è una missione importante da portare a termine: “Dedico il mio ritorno a chi mi è stato vicino, la mia ragazza e la mia famiglia in primis. Poi a chi mi ha dato quest’opportunità, il presidente ed il direttore generale. Quest’estate ho avuto altre richieste in Serie D dall’Asti e dalla Novese, ma non me la sono sentita di lasciar tutto qui. Volevo togliermi soddisfazioni con la maglia della mia città, stiamo compiendo i salti mortali per sistemare le cose dopo i guai che sono stati lasciati. Cerchiamo di salvare il salvabile. Sto facendo di tutto per ritornare al cento percento e ricambiare la stima con la stessa moneta. L’ obiettivo? Dobbiamo salvarci al più presto, serve restituire l’entusiasmo per il calcio a Gallipoli come ai vecchi tempi”.

Benvenga spera che il “Bianco” ritorni ad essere pieno di tifosi, trainato dall’entusiasmo della Curva Sud: “Mi dispiace tanto che i supporters non stiano venendo allo stadio, manca il dodicesimo uomo in campo. Senza di loro manca quella carica in più”.

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