CONDIVIDI

LECCE – Con i fallimenti di Bari e Cesena sono 2 gli slot vacanti da riempire nella griglia di partenza per la prossima Serie B 2018/’19. Come in passato, sarà una classifica stilata sulla base di piazzamento nell’ultimo campionato, tradizione sportiva e media spettatori a premiare le squadre più meritevoli, ma alcuni stringenti criteri di esclusione sono pronti a tagliar fuori dalla competizione piazze blasonate. Parliamo di Novara e Catania, che negli ultimi tre anni sono andate incontro a sanzioni per il mancato pagamento nei termini prescritti di emolumenti, ritenute IRPEF o contributi INPS: a tal proposito bisognerà attendere l’esito del ricorso presentato dai piemontesi presso il TNF (Tribunale Nazionale Federale) per modificare un’appendice ritenuta sproporzionata rispetto alla preclusa possibilità di accedere al campionato cadetto.

La grandi favorite per il ripescaggio sono dunque Siena e Ternana, con Pro Vercelli e Virtus Entella in seconda fila. Per i liguri la riammissione nel 2015 non costituisce motivo d’ostacolo perchè avvenuta per scorrimento di classifica ai danni del Catania, retrocesso all’ultimo posto per il calcioscommesse. Con la stessa modalità il club del presidente Gozzi potrebbe giocare la prossima Serie B qualora la richiesta di retrocessione del Foggia all’ultimo posto del torneo, che si discuterà in appello giovedì 19 luglio, dovesse essere accolta.

Da valutare, infine, la posizione dell’Avellino, che potrebbe vedersi escluso il giorno 20 luglio quando si discuterà il ricorso presentato dalla società campana sulle irregolarità riscontrate dalla Covisoc nella procedura di iscrizione. Con il rigetto salirebbero a tre le caselle da riempire.

Di seguito i criteri per il ripescaggio in Serie A e Serie B: rispetto allo scorso anno la quota da versare a fondo perduto è scesa da 1 milione a 800.000 euro.

A) Classifica finale dell’ultimo Campionato (valore 50%)
Per l’integrazione dell’organico del Campionato Serie B 2018/2019 si formerà una griglia composta dalle società retrocesse dal Campionato di Serie B (2017/2018) e dalle società che hanno conservato il diritto di partecipazione al Campionato Serie C 2018/2019.
La graduatoria delle società ricomprese in detta griglia sarà così formulata:
– società perdente il play-out del Campionato di Serie B (2017/’18) 51 punti
– società classificatasi 20^ nel Campionato di Serie B (2017/’18) 50 punti
– società classificatasi 21^ nel Campionato di Serie B (2017/’18) 49 punti
– società classificatasi 22^ nel Campionato di Serie B (2017/’18) 48 punti

B) Tradizione sportiva della città (valore 25%)
La tradizione sportiva della città verrà valutata con l’attribuzione dei seguenti punti:
10 punti per la partecipazione ad ogni Campionato di Serie A dalla stagione sportiva 1929/’30 alla stagione sportiva 2017/2018;
7 punti per la partecipazione ad ogni Campionato di Serie B dalla stagione sportiva 1929/’30 alla stagione sportiva 2017/2018;
4 punti per la partecipazione ad ogni Campionato di Serie C dalla stagione sportiva 1935/’36 alla stagione sportiva 1977/78;
4 punti per la partecipazione ad ogni Campionato di I Divisione, già Serie C1 dalla stagione sportiva 1978/’79 alla stagione sportiva 2013/2014;
4 punti per la partecipazione ad ogni Campionato di Lega Pro Divisione Unica stagioni sportive 2014/2015, 2015/2016 e 2016/2017;
4 punti per la partecipazione al Campionato Serie C stagione sportiva 2017/2018;
2 punti per la partecipazione ad ogni Campionato di II Divisione, già Serie C2 dalla stagione sportiva 1978/79 alla stagione sportiva 2013/2014;
4 punti per ogni Scudetto vinto e riconosciuto dalla F.I.G.C. dal 1898;
2 punti per ogni Coppa Italia vinta;
1 punto per ogni Supercoppa di LNP vinta;
5 punti per ogni Champions League/Coppa dei Campioni vinta;
3 punti per ogni Coppa delle Coppe vinta;
2 punti per ogni Coppa delle Fiere o UEFA//Europa League vinta.
Non verranno computati ai fini della tradizione sportiva le stagioni sportive del 1943/1944, 1944/1945 e 1945/1946. 13 Alle società appartenenti alle singole griglie di cui alle precedenti lettere A1) e A2) verrà attribuito un punteggio crescente di una unità per società, con valore più basso (1) assegnato alla società che, dalla sommatoria dei punteggi sopra indicati avrà totalizzato il valore più basso, fino ad attribuire il maggior punteggio alla società che, dalla sommatoria dei punteggi sopra indicati, avrà totalizzato il valore più alto. In caso di parità di punti, tra due o più società, prevarrà la società che avrà disputato il maggior numero di campionati di Serie A dalla stagione sportiva 1929/30 alla stagione sportiva 2017/2018; in caso di ulteriore parità, prevarrà la società con il maggior numero di campionati disputati in Serie B; in caso di ulteriore parità, prevarrà la società con il maggior numero di campionati disputati in Lega Pro – Serie C, già Divisione Unica, I Divisione e Serie C/1; in caso di ulteriore parità, prevarrà la società con il maggior numero di campionati disputati in Lega Pro – II Divisione, già Serie C/2; in caso di ulteriore parità si procederà a sorteggio. Per le città sedi di più società, si terrà conto della tradizione sportiva del singolo club, cumulando, per il singolo club, i meriti sportivi conseguiti negli anni anche attraverso soggetti giuridici diversi.

C) Numero medio di spettatori allo stadio dalla stagione 2012/’13 alla stagione 2016/’17 (valore 25%)
Il numero medio degli spettatori allo stadio, va riferito alle gare interne di regular season disputate dalla stagione sportiva 2012/2013 alla stagione sportiva 2016/2017 ed è ottenuto dividendo il totale degli spettatori (paganti e abbonati) risultante dai dati forniti dalla SIAE per il numero totale di incontri di regular season disputati dalla società nel periodo suddetto. Alle società appartenenti alle singole griglie di cui alle precedenti lettere A1) e A2) verrà attribuito un punteggio crescente di una unità per società, con valore più basso (1) assegnato alla società il cui numero medio degli spettatori risulti essere più basso, fino ad attribuire il maggior punteggio alla società il cui numero medio degli spettatori risulti più elevato. In caso di parità, tra due o più società, per numero medio degli spettatori, prevarrà la società che nell’ultima stagione sportiva abbia il numero medio degli spettatori più elevato; in caso di ulteriore parità, si procederà a sorteggio.

Formazione della classifica- Si terrà conto del quoziente ottenuto con arrotondamento aritmetico alla prima cifra decimale. Al criterio di cui alla lettera A) verrà attribuito un valore pari al 50%; 14 Al criterio di cui alla lettera B) verrà attribuito un valore pari al 25%; Al criterio di cui alla lettera C) verrà attribuito un valore pari al 25%. Pertanto la classifica finale si otterrà utilizzando la seguente formula: punteggio classifica finale x 0,5 + punteggio tradizione sportiva x 0,25 + punteggio numero medio spettatori x 0,25. In caso di parità di punteggio nella classifica finale, prevarrà la società che ha ottenuto la concessione della Licenza Nazionale nel termine del 12 luglio 2018. Qualora permanga ancora una situazione di parità, prevarrà la società meglio classificata secondo il criterio di cui alla lettera A.

D1. Le società non ammesse ai Campionati 2018/’19 saranno computate esclusivamente ai fini della redazione della classifica finale, essendo precluso alle stesse di colmare vacanze di organico e la partecipazione al campionato.

D2. Le società ripescate nelle ultime cinque stagioni sportive in qualsiasi Campionato professionistico saranno computate ai fini della redazione della classifica finale, ma saranno in ogni caso escluse dalla possibilità di colmare vacanze di organico.

D3. Le società che hanno subito sanzioni per illecito sportivo e/o per violazione del divieto di scommesse, scontate nelle stagioni 2016/2017 e 2017/2018, nonché le società che, al momento della decisione sulla integrazione delle vacanze di organico, abbiano subito sanzione per illecito sportivo e/o per violazione del divieto di scommesse da scontarsi nella stagione 2018/2019, saranno computate ai soli fini della redazione della classifica finale, ma saranno in ogni caso escluse dalla possibilità di colmare vacanze di organico.

D4. Le società che hanno scontato nelle stagioni sportive 2015/2016, 2016/2017 e 2017/2018 sanzioni per il mancato pagamento, nei termini prescritti, degli emolumenti dovuti ai tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo o delle ritenute IRPEF, o dei contributi INPS o del Fondo Fine Carriera relative ai suddetti emolumenti, saranno computate ai soli fini della redazione della classifica finale, ma saranno in ogni caso escluse dalla possibilità di colmare vacanze di organico.

D5. Le società a cui è stato attribuito nelle stagioni 2015/2016, 2016/2017 e 2017/2018 il titolo sportivo di un campionato professionistico, ai sensi dell’art. 52, comma 3, delle NOIF, nonché le società a cui venisse attribuito il titolo sportivo di un campionato professionistico nella stagione 15 2018/2019 in virtù della medesima disposizione, saranno computate ai soli fini della redazione della classifica finale, ma saranno in ogni caso escluse dalla possibilità di colmare vacanze di organico. Le società, per integrare l’organico dei Campionati di Serie A e Serie B, dovranno versare un contributo straordinario alla F.I.G.C., di: – euro 5.000.000, per integrare l’organico del Campionato di Serie A; – euro 700.000, per integrare l’organico del Campionato di Serie B. Le società, per integrare l’organico del Campionato di Serie B, dovranno altresì depositare presso la Lega Nazionale Professionisti Serie B l’originale della garanzia a favore della medesima Lega, a garanzia degli emolumenti dovuti nella stagione 2018/’19 ai tesserati, ai dipendenti ed ai collaboratori addetti al settore sportivo secondo il modello tipo reso noto dalla F.I.G.C. con il Comunicato Ufficiale n. 51 del 24 maggio 2018, dell’importo di euro 400.000, rilasciata da: a) banche che: a1) figurino nell’Albo delle Banche tenuto dalla Banca d’Italia; a2) abbiano un capitale versato, almeno del 10% superiore a quello minimo previsto dalla Banca D’Italia; b) soggetti iscritti nell’Albo di cui all’art. 106 del T.U.B., abilitati alla emissione di fideiussioni; c) società assicurative che: c1) siano iscritte nell’Albo IVASS; c2) siano autorizzate all’esercizio del ramo 15 (cauzioni) di cui all’art. 2, comma 3 del Codice delle assicurazioni private; c3) abbiano un rating minimo Baa2, se accertato da Moody’s o BBB se accertato da Standard & Poor’s o BBB se accertato da Fitch o rating minimo di pari valore se accertato da altre agenzie globali ed abbiano pubblicato il documento SFCR con indice di solvibilità non inferiore a 1,2. Il rating deve essere detenuto direttamente dalla società emittente la fideiussione; c4) in alternativa ai requisiti previsti dalla lett.c3) abbiano un rating minimo A3 se accertato da Moody’s o A- se accertato da Standards & Poor’s o A- se accertato da Fitch o rating minimo di pari valore accertato da altre Agenzie Globali. Il rating deve essere detenuto direttamente dalla società emittente la fideiussione. L’accettazione della garanzia è subordinata alla assenza di contenziosi tra la Lega Nazionale Professionisti Serie B e l’ente emittente. Le società, per integrare l’organico dei Campionati professionistici di Serie A e di Serie B 2018/’19, dovranno ottenere la Licenza Nazionale relativa al campionato per il quale chiedono l’integrazione. Ai fini dell’integrazione dell’organico dei Campionati Professionistici di Serie A e di Serie B 2018/2019, non saranno ammesse deroghe sui Criteri Infrastrutturali fissati dalle Licenze Nazionali. Con successivo Comunicato Ufficiale saranno stabiliti i termini e le procedure per richiedere l’integrazione dell’organico dei Campionati Professionistici di Serie A e di Serie B 2018/’19”.

Commenti