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Messina, Di Napoli: “Noi capaci di ripartire. Il Lecce non entusiasma per ritmi”

Lello Di Napoli, tecnico del Messina

Raffaele Di Napoli, tecnico del Messina

MESSINA- L’allenatore del Messina Raffaele Di Napoli è pronto per la sfida contro il Lecce, da affrontare con una formazione piena di defezioni: Siamo in emergenza, domani mancheranno tanti giocatori ma ormai abbiamo fatto l’abitudine a questa situazione, perché è una costante da un paio di settimane a questa parte. –afferma il trainer nelle dichiarazioni riprese da messinanelpallone.it- Daremo tutto, ci alleniamo bene anche se abbiamo tanti problemi e vedo crescere una mentalità propositiva nella mia squadra. Sono molto soddisfatto del lavoro dei ragazzi e fiducioso per questo finale di stagione”.

Sarà un Messina incerottato quello che affronterà il Lecce domani “Non sarà facile. In difesa è probabile che tornino a giocare insieme Martinelli e Burzigotti, con Mileto a destra e, spero, De Vito a sinistra. Se Andrea non dovesse recuperare –continua Di Napoli- allora dovrò inventarmi qualcosa. In attacco, invece, ci sarà Salvemini che si è pienamente ristabilito e nelle scorse settimane ha fatto bene con la Berretti. I giovanissimi in campo? Ho molta stima in ragazzi come Bossa, Lia e Longo ma domani non credo che giocheranno dall’inizio. Li ritengo pronti per stare stabilmente in prima squadra, ma affrontiamo una squadra di volponi e non posso rischiare di bruciarli, perché un importante capitale della società”.

Di Napoli presenta così la squadra di Braglia: “Il Lecce è una squadra importante, ha giocatori forti in ogni reparto e nelle ultime settimane credo abbia avuto un calo fisico rispetto a Benevento e Foggia. È l’unica delle tre -rivela- che non ha mai entusiasmato per ritmi: il Foggia invece gioca sempre d’impeto e con grande intensità come il Benevento che per volontà di mister Auteri, una sicurezza per la categoria, affronta tutte le partite in maniera molto propositiva. Il Lecce, invece, ha grandi colpi individuali, subisce pochi gol e ha tre giocatori forti dietro in cui spiccano Cosenza, che ho allenato in passato, e Camisa. Sono molto pericolosi da fermo -continua- e poi davanti domani mi aspetto il tridente pesante a completare il 3-4-3 con Moscardelli, Caturano e Doumbia. Il giocatore che dà il maggiore equilibrio è Lepore che gioca largo ma è capace di dare sprint e grande sagacia tattica. Per contrastarli al meglio noi dobbiamo tenere i ritmi alti, ma dobbiamo anche essere capaci di aspettare e ripartire al momento giusto con i nostri cursori Gustavo e Salvemini”.

In chiusura il tecnico risponde anche a qualche considerazione sul futuro e ribatte anche le critiche piovute anche da una parte della tifoseria: “Io ho altri due anni di contratto con il Messina – conclude – ma alla fine del campionato si dovranno capire tante cose. Rispetto le critiche e, anzi, mi danno la forza per andare avanti con una convinzione sempre più grande: invito tutti, però, a guardare il mio lavoro e a giudicarmi per quello, non accetto le accuse gratuite perché sono una persona disposta al dialogo con tutti, anche con i tifosi che mi criticano dal primo giorno in cui sono diventato il primo allenatore del Messina. Lo ripeto sempre, -conclude Di Napoli- forse non avrò un nome importante e il mio passato è stato tutto speso da secondo, ma sono orgoglioso del mio lavoro e do sempre tutto per  la società per cui lavoro: sono contento di rappresentare il Messina e voglio solo chiudere al meglio questa stagione”.

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