Focus sul Frosinone: verso la B tra gol, vittorie, polemiche e paure

frontespizio frosinoneLECCE (di Italo Aromolo) – La partita delle partite contro l’avversario degli avversari: il Lecce si gioca il campionato nella sfida-verità contro il Frosinone di mister Roberto Stellone, nel big-match della 32^ giornata di Prima Divisione Girone B. La formazione ciociara, al comando della classifica con 59 punti (appena uno in più dei salentini), rappresenta l’avversario che ogni tifoso sogna di sconfiggere, quello contro cui la vittoria non vale solo punti, gol e sorpasso in classifica, ma racchiude l’emozione di una stagione intera, la felicità di uno stadio gremito per l’occasione, la soddisfazione di un popolo nel superare il rivale di sempre perché, in fondo, per chi ama visceralmente il calcio e ne fa una ragione di vita, dietro ogni successo c’è anche la “goduria” nel vedere piangere i vinti e nel vendicare sul campo rancori e polemiche calcistiche di vecchia data.

E’ questo e altro il Frosinone: la compagine ciociara si può considerare la protagonista assoluta di questo campionato, capace di far parlarle di sé di domenica in domenica tanto per riconosciuti meriti sportivi quanto per velenose schermaglie mediatiche.

Il cammino fin qui: inarrestabili in casa, a singhiozzo in trasferta. E occhio alla “zona-Frosinone”. Glissando sulle infinite polemiche che avranno già ampiamente annoiato il lettore tra oscuri segreti, sindaci, inchieste e presunti arbitraggi a favore (in primis quello discutibile del Signor Abisso nella gara di andata, terminata 3-1 per il Frosinone), presentiamo “l’avversario” per eccellenza esclusivamente per i valori espressi sul campo: gli undici di Stellone, tecnico che nella sua carriera da calciatore ha indossato la maglia del Lecce nella stagione di Serie B 1999/’00, hanno dimostrato di occupare non a caso (e complessivamente per ben 12 giornate) il primo posto in classifica, legittimandolo pienamente con le 17 vittorie in 29 partite che fanno della compagine laziale la seconda squadra più vincente del torneo, dietro allo stesso Lecce (primo con 18 affermazioni). Al cospetto di un ruolino casalingo da schiacciasassi, che tra le mura amiche li vede viaggiare alla media di 2,60 punti, i “canarini” hanno stentato a spiccare il volo nelle esibizioni lontano dal “Matusa”, dove sono da registrare tutte e 4 le sconfitte stagionali, anche contro avversari di media-bassa classifica tra cui Barletta (2-1) e Pontedera (2-1) (la graduatoria delle gare in trasferta difatti proietta i ciociari ad un modesto 6° posto).

stemma frosinoneNell’ultimo mese di campionato, sono apparse in netto ribasso le quotazioni-promozione della formazione del patron Maurizio Stirpe, complice un pericoloso calo non tanto dal punto di vista dei risultati (8 punti nelle ultime 4 gare), quanto sul piano della freschezza atletica e della brillantezza di gioco: le risolute vittorie casalinghe contro Grosseto (3-0) e Prato (2-0) stonano con i pareggi contro Benevento (1-1) e Salernitana (2-2) e con la contestatissima vittoria di Gubbio (3-2, con gol-vittoria giunto a seguito di un presunto gesto di antisportività da parte dei gialloblù, rei di non aver restituito il pallone agli avversari). In tal senso, è stato provvidenziale il turno di riposo osservato nell’ultima giornata, che ha permesso ai “canarini” di recuperare le forze e preparare al meglio la trasferta in Salento.

Le pratiche Gubbio e Salernitana, entrambe sbrigate a proprio favore con un gol negli ultimissimi secondi di gioco dopo prestazioni non esaltanti, hanno messo in luce della compagine ciociara sia la capacità di ottimizzare il proprio rendimento anche quando non in giornata di grazia, che la caparbietà e il cinismo con cui i laziali hanno costruito last-minute una buona quota del propri successi. Sono infatti ben 7 i punti che il Frosinone ha guadagnato nell’extra time, frutto dei gol-vittoria realizzati nell’ormai proverbiale “zona-Frosinone” contro Gubbio e Paganese (contro quest’ultima sia all’andata che al ritorno) e del gol del pareggio contro la Salernitana.

squadra frosinoneLa rosa e i reparti: Ciofani il cecchino guida il miglior attacco del girone. E’ indubbiamente Daniel Ciofani la stella del sodalizio gialloblù: l’ex attaccante del Perugia sta vivendo quella che è la sua miglior stagione della carriera, caratterizzata da una elevata continuità realizzativa che, con 16 gol in 27 partite, sta per consacrarlo come capocannoniere del torneo. L’attaccante abruzzese, alla guida dell’attacco più prolifico del campionato (50 gol realizzati), ha dalla sua i 191 centimetri del suo fisico statuario (e la conseguente quota-gol di testa che ne deriva) ma anche una buona dose di classe, che, nel segno del più puro dei fantasisti, ha partorito il bellissimo destro a giro da fuori area valso il momentaneo pareggio nella sfida contro la Salernitana.

Rientra dopo un turno di squalifica il suo “gemello del gol” Davis Curiale: l’ex Palermo, autore di 11 gol in stagione, fa della rapidità e del dribbling in velocità le sue principali armi di gioco, e proprio in virtù di queste caratteristiche tecniche potrebbe mettere in seria difficoltà gli imponenti centrali di difesa giallorossi Kevin Vinetot e Giuseppe Abruzzese.

Buon mix di gioventù ed esperienza nel reparto di centrocampo, dove non può non risaltare agli occhi dei tifosi giallorossi il nome dell’ex Bari Davide Carrus (35 anni), che torna al “Via del Mare” dopo il derby pre-natalizio del 2006 vinto dai “galletti” per 3-1 anche grazie ad una sua magistrale parabola dai 25 metri . Ad affiancarlo, oltre alla sagacia tattica del capitano Alessandro Frara, non mancheranno l’entusiasmo di due giovanissimi come Daniele Altobelli, prodotto di quel vivaio frusinate vincitore del campionato “Berretti” 2011/’12 (con Stellone alla guida tecnica), e Robert Gucher, autentico mastino di centrocampo molto abile nella conclusione da fuori.

Nel reparto arretrato, sembra aver trovato i giusti meccanismi d’azione un quartetto difensivo molto ben assodato, che è stato costantemente riproposto da Stellone fin dalle prime battute del campionato: parliamo della coppia di centrali composta dall’eroe di Gubbio Leonardo Blanchard (suo il gol vittoria al ’97) e dall’ex Perugia Adriano Russo, e dei due terzini Matteo Ciofani, fratello del bomber Daniel, a destra e Roberto Crivello, che già lo scorso anno ha affrontato i giallorossi con la maglia del San Marino, a sinistra.

L’unica modifica che mister Stellone apporterà al 4-4-2 tipo (sistema di gioco che l’ex Toro adotta prevalentemente nelle gare in trasferta, preferendolo al più offensivo 4-3-3 di matrice casalinga) riguarderà il ruolo di estremo difensore, dove la squalifica del portiere dei record Massimo Zappino (6° anno di fila in maglia gialloblù, miglior portiere del torneo per media voto di 6,46 nonostante la veneranda età) farà virare la scelta del tecnico romano sul vice Michele Mangiapelo, che pure non è mai dispiaciuto quando chiamato in causa.

tifosi frosinoneL’ambiente: pronta l’invasione del popolo gialloblù. Stellone: “A Lecce per vincere”. Cresce spasmodicamente l’attesa per il big-match di domenica anche tra la tifoseria laziale, che con una serie di appelli virtuali (social network) e non (striscioni per le vie della città, LEGGI QUI) si sta mobilitando in massa per preparare quello che sarà un vero e proprio esodo nella città salentina. Considerando che per la trasferta di Gubbio si erano mossi in oltre 700 dal Lazio, non è difficile prevedere una presenza altrettanto numerosa ad assiepare il settore ospiti del “Via del Mare” (per ora la prevendita viaggia sui 200 tagliandi venduti, con 3 pullman riempiti). Intanto, ieri, nella conferenza stampa pre-Lecce, il tecnico romano ha caricato ulteriormente l’ambiente gialloblù, promettendo battaglia al “Via del Mare”: “Siamo consapevoli della nostra forza, posso garantire, a voi, alla piazza, al presidente che i ragazzi scenderanno in campo dando tutto. Mi fido dei miei ragazzi. I tifosi sono importanti, il pareggio con la Salernitana o la vittoria di Gubbio sono arrivate anche per merito loro. Vogliamo regalare loro una gioia, anche perché siamo riusciti a riavvicinare la piazza alla squadra. Ho impostato tatticamente la partita per vincere, anche perché la mia squadra ha una grande mentalità.” (fonte dichiarazioni: tuttofrosinone.com)

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