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LECCE – A Torre Chianca stamattina è stato eseguito l’abbattimento di una villetta abusiva di 170 metri quadrati posta a 100 metri dal mare e priva di qualunque titolo edilizio. I lavori di demolizione sono stati eseguiti con il coordinamento dell’Ufficio Nucleo di Vigilanza Edilizia del Comune di Lecce. Per far fronte alla spesa necessaria si è fatto ricorso al Fondo regionale di rotazione per le spese di demolizione delle opere abusive.

Il Comune di Lecce, utilizzando la legge, ha avviato una spesa pari a 80mila euro ed ha effettuato 5 demolizioni dando priorità, coerentemente a quanto previsto dalla norma, agli immobili edificati in aree a vincolo paesaggistico e in ambiti ambientali vulnerabili. L’intervento odierno segna un nuovo passo da parte dell’amministrazione Salvemini verso il ripristino della legalità in materia edilizia sul litorale leccese, gravemente afflitto dal fenomeno dell’abusivismo maturato nei decenni trascorsi. L’obiettivo a lungo termine è restituire ai leccesi il paesaggio sottratto alla collettività dal disprezzo delle regole e dal mancato rispetto dell’ambiente e della sicurezza.

Nel frattempo, grazie all’attività degli ultimi anni del Nucleo di Vigilanza Edilizia del Comune di Lecce, si è registrato un importante aumento delle demolizioni spontanee di fabbricati abusivi, pari a circa 20 nel 2018 e 4 nel 2019.

“La demolizione è lo strumento che abbiamo per restituire alla natura e alla comunità gli spazi che sono stati sottratti e per scoraggiare una attività edilizia che è avvenuta al di fuori della legalità e che non può essere recuperata in nessun modo“, ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica e alle Marine Rita Miglietta, che ha poi aggiunto: “Ringrazio il Nucleo di Vigilanza Edilizia per l’impegno costante. Nelle nostre marine questa assenza di regole ha determinato problemi al paesaggio e alla comunità impedendo uno sviluppo sostenibile e depotenziando la capacità di attrazione turistica. Dobbiamo invertire la rotta riqualificando le aree edificate degradate, utilizzando gli strumenti della demolizione e della riqualificazione, proseguendo il percorso iniziato nel 2018 per restituire alla comunità la sua costa, valorizzandola“.

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