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11942161_832954510106568_7033299602503762035_oCondivisione e partecipazione, questi gli elementi base sui quali si è retta la prima giornata del Festival delle Culture Mediterranee, organizzato dall’Associazione Mediterranea, che si svolge ad Andrano, in provincia di Lecce, sino al prossimo 6 settembre. Lo ha ribadito anche il direttore artistico della manifestazione, Margerita Franja, nel suo intervento di avvio ai lavori. “Il Festival intraprende un percorso di crescita. Siamo alla II edizione – ha dichiarato – e siamo ripartiti esattamente dal punto in cui bisognava legare un momento che non poteva essere fine a se stesso. Nessuno pensava, all’inizio, che ci saremmo ritrovati di nuovo insieme per un confronto, un dialogo, una riflessione sui temi attuali che ruotano attorno al Mediterraneo intraprendendo così la via della continuità. La compartecipazione è la risposta più bella che l’Associazione Mediterranea potesse ricevere grazie all’entusiasmo della comunità di Andrano.” Toccante la testimonianza di Harun Or Rahid Pabel, un immigrato proveniente dal Bangladesh e ospite nell’Antica Masseria del Monte a Castiglione d’Otranto, frazione del comune di Andrano, che ha poi inaugurato la collettiva d’arte contemporanea “Mediterraneo dell’anima” nelle sale del castello Spinola-Caracciolo.

Si è parlato anche di Islam con il dibattito “Le conseguenze del Califfato: cosa cambia nello scacchiere mediorientale e nel Mediterraneo” con i relatori Roberto Aliboni, esponente dell’Istituto Affari Internazionali, Cinzia Nachira, ricercatrice dell’Università del Salento, e Bruno Musarò, Nunzio Apostolico in Egitto. Ha moderato l’incontro Tonio Tondo, giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno. Diversi gli spunti di riflessione: dall’Isis, al ruolo dell’Europa. Secondo Aliboni “gli europei dovrebbero avere più coraggio ed essere più lungimiranti. Non sono in grado di esportare democrazia, ma sanno appoggiare le forze che esistono in Medioriente. Occorre anche molta diplomazia a lungo termine e risposte politiche chiare.”

Per il presidente dell’Associazione culturale Mediterranea, Mimmo Balestra, l’appuntamento con il Festival delle Culture Mediterranee “consente di aprirsi ad una nuova conoscenza di ciò che accade attorno a noi. Importante conoscere per non avere paura, per non spaventarci dell’altro,di ciò che sembra diverso, ma che in realtà non lo è perché tutto fa parte del genere umano.”

Successo di pubblico per la prima serata che si è chiusa con il chiuderà il concerto di musica classica di arpa e flauto con Nunzia Del Popolo e Elena Borlozzi.

Nota – Questo comunicato è stato pubblicato integralmente così come è giunto in Redazione . Pertanto questo contenuto non è un articolo prodotto dalla redazione di “Leccezionale”.

 

 

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