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Città del Libro, il taglio del nastro

CAMPI S.NA – Alle 18,30 di ieri pomeriggio, alla presenza delle istituzioni, ha aperto i battenti ufficialmente la ventesima edizione della Città del Libro. Presenti, oltre al Presidente della Fondazione Città del Libro Fabio Sirsi; il Sindaco di Campi Salentina Egidio Zacheo; la Presidente del Consiglio Comunale, Maria Celeste Roma; il Senatore, Dario Stefàno; il Presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone; il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Campi Salentina, Maggiore Nicola Fasciano.

 Di seguito le dichiarazioni dal palco:

Fabio Sirsi: “Questo è il ventesimo anno che la Città del Libro di Campi Salentina si proietta in Italia e nel mondo. Abbiamo cercato di dare una specificità a questa manifestazione estendendo il campo d’interesse verso tutto il mediterraneo. Con grande difficoltà siamo riusciti a dare uno spessore culturale importante a questa manifestazione. Sono 20 anni questi che hanno segnato il nostro territorio. Oggi è importante la presenza qui sul palco del sindaco di Campi Salentina Egidio Zacheo perché fu lui che immaginò come, grazie alla cultura, si potesse riscattare un territorio vessato all’epoca dalla sacra corona unita. In venti anni sono passati da qui migliaia di visitatori, tanti autori, tante case editrici. Il nostro intento e quello di creare un ponte culturale che parta da Campi Salentina e arrivi all’altra sponda del Mediterraneo. Questi venti anni non sono un punto di arrivo ma un punto di partenza che pone il nord Salento come una comunità aggregatrice di cultura”.

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Il palco delle autorità

Antonio Gabellone: “La Città del Libro è senz’altro un evento che merita un momento di riflessione e di riconsiderazione, in quanto è una manifestazione che offre spunti culturali che guardano a scenari più ampi. È un’iniziativa supportata dal comune di Campi Salentina e dall’unione dei comuni del nord Salento, ma che appartiene all’intero territorio provinciale. L’apertura verso le culture del bacino del Mediterraneo ha una valenza sicuramente importante per le dinamiche non solo economico finanziario ma certamente anche per tutti gli aspetti di carattere sociale e culturale”.

 Dario Stefàno: “Sono felice di essere qui nonostante i miei vari impegni. Oggi come non mai bisogna avere il coraggio di investire sulla cultura, sulla scuola, sull’istruzione perché in questo momento di crisi abbiamo bisogno di generare nuove filiere produttive e di investire sulle nuove generazioni al quale andrà la responsabilità di far guardare il nostro Paese verso nuovi obbiettivi. Dobbiamo insistere su questa strada perché investire sulla cultura significa investire sullo sviluppo del nostro territorio. Il mediterraneo è uno spazio a cui guardare con maggiore interesse perché, insieme a tutto il Sud Italia, rappresenta un bacino di ricchezza culturale da valorizzare sempre di più”.

Egidio Zacheo: “Un piccolo centro quello di Campi Salentina che ha l’ambizione di dar vita a un evento di questa portata e che, nella ventesima edizione, finalmente stabilisce le linee guida che lo caratterizzeranno per il futuro, creare un ponte di dialogo con l’altra parte del Mediterraneo, con le altre civiltà della sponda dell’Adriatico”.

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