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IL LECCE VISTO DA LONTANO- Capitano, mio capitano

capitanoLECCE (di Luca Manna) – Un famoso striscione spesso presente nella mitica Curva Nord recitava fiero “Viviamo strani giorni”! Mai slogan potrebbe essere più idoneo per rappresentare le lunghe giornate calcistiche che i tifosi del Lecce stanno vivendo da qualche settimana a questa parte. Indipendentemente dalle contestazioni appena passate, dal cambio di allenatore e dalle sconfitte cocenti che hanno lasciato ferite da rimarginare velocemente, quello che rende le ore interminabili e le emozioni indecifrabili è la mancanza di obiettivi ravvicinati. Manca ancora diverso tempo per tornare a vivere vigilie “calde” ed anche il percorso che porta alla partita di domenica pomeriggio contro l’Andria, esattamente come quello per la partita con il Messina e quello per Pagani, risulta essere avaro di tensioni, emotive e sportive.

sciarpata-curva-nord-lecceErano diversi anni che non si viveva un periodo così, fra la rassegnazione di aver fallito un obiettivo e la tranquillità, prima della tempesta, di affrontare match in cui la posta in palio vale, ai fini della classifica, niente o quasi… E allora non ci resta che usare questi giorni che ci dividono dal ritorno dell’adrenalina per cercare, ognuno nel proprio piccolo, di trasmettere ai nostri beniamini tutta la carica che abbiamo, sempre positiva, e per chiedere loro di mettere sul campo tutto quello che hanno per regalarci un sogno dopo tanti, tantissimi incubi.

Checco Lepore con fascia capitanoIo, da questo spazio che mi viene gentilmente concesso, voglio allora rivolgermi a colui che è e deve essere l’anima della squadra, il leader naturale, il primo tifoso per ragioni che tutti conosciamo: il nostro capitano, Checco Lepore. Ora più che mai, tocca a te, capitano chiudere la porta di quello spogliatoio e spiegare ai tuoi compagni, ad uno ad uno, cosa vuol dire giocare questi play-off per vincerli; spiegare loro cosa significa farlo con la maglia del Lecce e vincere con quella maglia addosso, che porta con se tanti onori, ma anche tanti oneri.

Tocca a te parlare, urlare, spronare, tirare fuori il meglio da ognuno di loro, tocca a te trascinarli in allenamento ed in quei 90 minuti che dal 21 Maggio in poi dovranno diventare per forza sempre “altri 90” fino a quel 17 giugno in cui noi vorremmo essere lì a Firenze con voi, nella “Lecce del Nord” a spingerci verso la gloria.

Tocca a te capitano capire se qualcuno non se la sente, se qualcuno non ha capito, se qualcuno ha qualcosa che lo turba e può mettere a repentaglio il destino dell’intera truppa; tocca a te dimostrare agli altri che mister Rizzo è il comandante e mai si mette in discussione una sua scelta quando bisogna raggiungere una meta, anzi “la meta”! Dovrai essere tu ad insegnare ai più giovani come si gestisce la tensione del “dentro o fuori” e toccherà sempre a te essere portatore di buon umore quando si deve e di serietà quando è necessario.

checco-leporeTocca a te capitano trasformare i musi lunghi in sorrisi, ma anche la superficialità in attenzione e concentrazione continua, costante; tocca a te spiegare a giocatori che militano in Lega Pro che se insieme spalancherete quella porta dove c’è scritto B, troverete un paradiso di colori, di festa, troverete un popolo pronto ad amarvi ed a consegnarvi alla storia di questo club. Fai capire loro quello che li aspetta, la gloria in una terra meravigliosa e gli altari delle cronache nazionali, oltre alla possibilità di aggiungere al loro curriculum una vittoria importante e meravigliosa in una città dove si vive anche di calcio.

lepore-dita-alle-orecchieTocca a te isolare tutti quando è necessario, tocca a te far capire che nessuno più di voi può essere arbitro del proprio destino, che la “guerra sportiva” si vince con serietà ed impegno. Tocca a te spiegare loro che noi ci crediamo, che tu ci credi e che loro ci devono credere sempre, ogni minuto, ogni istante, che questi 40 giorni di sacrifici ed impegno massimo saranno ripagati, a dovere, per ognuno di loro. Tocca a te, capitano, figlio di questa terra, a te che hai il Salento, il Lecce, la tua curva tatuata sulla pelle e sul cuore; tocca a te che sai come fare; tocca a te a cui abbiamo affidato le nostre speranze la scorsa estate. Tocca a te capitano, mio capitano, sappiamo che puoi e sai farlo; sappiamo che non ci deluderai!

P.S. #rugnaaBBande

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