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Ciro e Michele: un mito da tramandare

ciro-pezzella-e-michele-lorusso-collageLECCE (di Pierpaolo Sergio) – Il tempo passa, scorre inesorabilmente veloce e spesso fa sì che i ricordi si cancellino o la memoria si affievolisca. Non è però il caso di due vere bandiere del calcio leccese: Michele Lorusso e Ciro Pezzella. Oggi ricorre il trentatreesimo anniversario della loro tragica morte, ma i tifosi giallorossi rendono omaggio ai loro beniamini dimostrando di portarli davvero nel cuore. Non passa stagione in cui allo stadio non venga esposto uno striscione che tenga vivo il loro ricordo. Una specie di “dovere” a cui assolvere ma che si fa con intatto affetto e commozioni per i due sfortunati calciatori che persero la vita in un incidente stradale la notte tra il 2 ed il 3 dicembre del 1983.

TRENTATRE ANNI- Più di tre decenni ci separono ormai da quella fredda notte e dal livido mattino che la seguì, quando in città tutti vennero a sapere che Ciro e Michele non c’erano più, che la loro proverbiale paura di prendere l’aereo li aveva traditi, condannandoli a lasciare questo mondo troppo presto tra le lamiere contorte della Mercedes di Pezzella acquistata da poco. Una tragedia che scosse tutto il popolo leccese, la squadra capitanata da Mauriziomicio” Orlandi e guidata da Eugenio Fascetti. Un dramma vissuto visceralmente dal diesse Mimmo Cataldo, ma soprattutto dal presidente Franco Jurlano. Anche a livello nazionale si sparse l’eco della sciagura e Lecce conobbe un sincero moto di partecipazione e sentimento di dolore dal mondo sportivo italiano.

chapecoense

La formazione del Chapecoense

LECCE E CHAPE, TRAGEDIE CHE UNISCONO- Come se non bastasse il calendario a riportare alla memoria quei tristi fatti, a rendere questo anniversario ancor più sentito c’è stato il disastro aereo in cui solo pochi giorni fa è morta praticamente l’intera rosa e lo staff tecnico del Chapecoense, la formazione brasiliana il cui velivolo si è schiantato al suolo in Colombia provocando 71 morti con appena 6 superstiti. I tifosi del Lecce, come quelli del Torino, possono ben capire cosa significhi perdere all’improvviso i propri beniamini ed in maniera tanto tragica, quanto inaspettata. Non è un caso che i granata abbiano scelto di giocare la scorsa gara di Coppa Italia con il lutto al braccio, memori del disastro di Superga del 4 maggio 1949 in cui morì in un solo colpo il Grande Torino. E non è un caso che i calcioatori e la società leccesi abbiano scelto di stampare lo scudetto del “Chape” sulle maglie che saranno indossate domani sera contro il Matera.

Ciro e Michele pallonciniL’OMAGGIO AI DUE CAMPIONI GIALLOROSSI- Gli occhi si bagnano inevitabilmente rivedendo le immagini d’epoca dei due calciatori, simboli di un calcio che non c’è più e che in tanti rimpiangono. Il destino beffardo toccato in sorte a Ciro e Michele ancor oggi è difficile da accettare. A chi ha avuto la fortuna di conoscerli e di apprezzarne le doti umane spetta allora il compito di mantenere viva la loro memoria e tramandare alle nuove generazioni il mito che li ha fatalmente accomunati. Vi riproponiamo anche quest’anno il video realizzato per il trentennale della loro morte grazie allo sterminato archivio fotografico del Lecce Club Centro di Coordinamento e realizzato per volontà del presidente Mario De Lorenzis. Un piccolo omaggio ma carico di commozione e significato come un po’ tutti portiamo nel nostro cuore da trentatré anni…

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