LECCE – Confagricoltura Lecce, con il sostegno della Camera di Commercio di Lecce, ha avviato la seconda annualità del Progetto QBO (Qualità Biodiversità Origine). L’iniziativa prevede la realizzazione di percorsi di codificazione e valorizzazione di specificità agroalimentari locali non rientranti nelle Denominazioni di Origine o Indicazioni Geografiche (ai sensi del Reg UE 1143/2024) e non ancora inserite nell’Elenco Ministeriale dei PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali di cui al DM n. 350/1999).
Le attività progettuali, dopo la fase di monitoraggio del territorio salentino, saranno rivolte – in particolare – alla istruzione ed al completamento delle procedure necessarie per la codifica (nei tempi e nei modi previsti dall’attuale normativa) di ulteriori PAT: in questa categoria, istituita ai sensi dell’art. 8 del D.Lgs n.173 del
1998, rientrano quei prodotti agroalimentari «ottenuti con metodi di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidati nel tempo, omogenei per tutto il territorio interessato, secondo regole tradizionali, per un periodo non inferiore ai venticinque anni».
Al termine della procedura di deposito – superate le approvazioni delle commissioni regionale e ministeriale – l’inserimento nell’Elenco Ministeriale dei PAT conferirà agli stessi, oltre al riconoscimento di “Prodotto Tradizionale”, anche la qualifica di “espressione del patrimonio culturale italiano” (come definito con Decreto Interministeriale MIPAF/MIBAC del 9 aprile 2008). Enti locali, associazioni ed imprese del settore agroalimentare interessate a fruire di tali attività potranno contattare il referente dr. David Montefrancesco presso la sede di Confagricoltura Lecce (via Mario Bernardini, 23 – Tel. 0832.305650) oppure via mail a: salentoqbo@gmail.com.















