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Quale destino per il Lecce in questo combattutissimo torneo cadetto? A parte il Monza, che probabilmente disputerà un campionato cadetto a sé stante, sono molte le squadre che quest’anno possono ambire a una promozione nella prossima Serie A, e tra queste ci sono anche i giallorossi. I salentini, con le garanzie assolute in campo di Paganini e Coda e con quella in panchina Corini, sono una formazione difficile da affrontare, che fa del possesso palla la sua arma più micidiale (58% con il Pordenone).

Non solo: i salentini, grazie agli insegnamenti tecnico-tattici dell’ex allenatore del Brescia, puntano molto sulla fase offensiva – i 19 tiri totali contro i neroverdi non sono passati inosservati – ma devono ancora registrare quella difensiva (Gabriel contro Ciurria, e non solo, è stato fenomenale). Imparare a ripiegare con maggior ordine quando attaccano gli avversari è fondamentale se i salentini vorranno giocarsela con il Frosinone, che con Nesta sono arrivati a un passo dal toccare il cielo della A con un dito, con la SPAL, che se sarà in grado di trattenere Castro potrà dare del filo da torcere a tutti, e con l’Empoli di Dionisi, formazione “intelligente” e pronta a stupire grazie al bomber, tra l’altro ex Lecce, La Mantia.

E per quanto riguarda il Brescia? Oggi è difficile dare un giudizio obiettivo sulle Rondinelle visto che Cellino sembrerebbe intenzionato a rivoluzionare la squadra con le probabili cessioni di Donnarumma, Torregrossa, Chancellor e Joronen, dunque per ora sospendiamo il giudizio e mettiamo i biancazzurri un gradino indietro rispetto alle rivali più agguerrite. Infine, Chievo, Pisa e Pordenone, formazioni lo scorso anno molto competitive, sono le nostre outsider per un ritorno in A; il loro mercato, mirato, potrebbe fare la differenza (Aglietti, Tesser e D’Angelo sono acquisti niente male).

I play-off sono alla portata

Il Lecce, insomma, ha tutte le carte in regola per riuscire già il prossimo anno a tornare in Serie A, forse non dalla porta principale, visto che le favorite per accedere alla massima serie sono il super Monza di Galliani e Berlusconi, la cui rosa con l’inserimento di fuoriclasse assoluti come Boateng è una delle più competitive in assoluto, e il Frosinone, che grazie al convincente progetto Nesta è ormai a un passo dal fare il definitivo salto di qualità, ma di sicuro attraverso i play-off.

I giallorossi, come detto in precedenza, dispongono di giocatori importanti, tra cui Paganini e Coda, e di altri di sicuro affidamento, come il promettente Adjapong in difesa e il navigato Mancosu in attacco, e tutto ciò non potrà che influenzare positivamente le quote calcio live che già oggi premiano i salentini quale possibile squadra rivelazione di Serie B. Non male per il Lecce che non vede l’ora di tornare a giocare con le grandi del calcio ed esaltare il suo pubblico come in occasione della vittoria nello scorso Lecce-Lazio.

I dettagli fanno la differenza

I dettagli fanno la differenza, soprattutto quando c’è di mezzo la Serie B: il torneo cadetto è infatti una delle competizioni calcistiche più impegnative e ostiche in assoluto, dunque il minimo passo falso può pregiudicare un cammino che fino a ieri sembrava positivo. Mister Corini lo sa bene e farà di tutto per schierare un 11 titolare che sappia non solo offendere ma che sia anche in grado di interpretare correttamente tutte le varie fasi di gioco.

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