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LECCE – Mario Moroni, ex presidente dell’U.S. Lecce durante la gestione Semeraro, ha parlato del ritorno di Pantaleo Corvino nel club giallorosso che tiene banco in tutto l’ambiente salentino diviso in due schieramenti. Infatti c’è chi, come Pasquale Bruno o Chevanton, ha commentato positivamente la scelta di puntare sul direttore sportivo vernolese, mentre dall’altra c’è chi, come Sergio Brio, si è detto scettico su quest’operazione, che è costata il postoa Mauro Meluso.

Il vecchio numero 1 del club giallorosso ha rilasciato alcune dichiarazioni alla Gazzetta del Mezzogiorno, parlando bene dell’ex dirigente di Bologna e Fiorentina, ricordando quanto fatto da Corvino quando proprio lui era al timone del Lecce: “Correva la stagione 1997/’98 ed io lo volli a tutti i costi come nuovo responsabile del Settore Giovanile visti i risultati ottenuti agli inizi della sua carriera col Casarano, mentre il Lecce scivolò in B dopo il doppio salto dalla C alla A con Ventura allenatore. Un po’ come successo adesso. Il calcio stava cambiando e, un anno dopo, decidemmo di metterlo nel ruolo di direttore dell’intera area tecnica. Una decisione che fece le fortune dei giallorossi per 7 anni”.

MELUSO, POCA ESPERIENZA – “Meluso ha fatto benissimo in Serie C ed in B, ma purtroppo ha peccato d’inesperienza in massima divisione. Volendo dare vita ad un nuovo ciclo, Sticchi Damiani e soci hanno deciso di ripartire da Corvino, che io personalmente stimo. Lui ha la peculiarità di dover instaurare i giusti rapporti umani e professionali confrontandosi assiduamente con gli interlocutori. In più è uno straordinario talent scout. Ha competenza ed una enorme conoscenza del calcio. Sa anche come gestire i momenti delicati assieme al tecnico”.

LECCE, CHI HAI SCELTO CI TIENE – “Conoscendo il suo orgoglio, so quanto Corvino tenga a fare bene con la squadra della propria terra. Accettare di lavorare nel Lecce è stata una decisione encomiabile e al tempo stesso molto impegnativa. Faccio un grande in bocca al lupo a lui e alla società, sperando che il club salentino torni dove merita di stare”.

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