LECCE – Sergio Brio, ex difensore del Lecce, ha commentato con scetticismo il ritorno di Pantaleo Corvino come direttore dell’area tecnica giallorossa in un’intervista rilasciata al Nuovo Quotidiano di Puglia. Il veterano della Juventus ha addirittura bollato il nuovo dirigente del club salentino come una minestra riscaldata, visto che Corvino ha già fatto parte della società leccese, dal 1995 fino al 2002.

Ecco quanto dichiarato sul diesse di Vernole: “Corvino? Indubbiamente è un talent scout che ha scoperto ottimi giocatori e che ha vinto tanto, ma solo nelle categorie giovanili. Con le prime squadre non ha alzato alcun trofeo”.

PRECEDENTI AMARI – “Le mie perplessità sono soprattutto legate alle soluzioni dei diversi rapporti con Fiorentina e Bologna. Se il presidente dei viola Commisso, appena subentrato ai Della Valle, non ci ha pensato un attimo a dargli il benservito, un motivo ci sarà. Anche il numero uno della società felsinea, Saputo, lo volle fortemente, eppure dopo una sola stagione lo lasciò al suo destino”.

MINESTRA RISCALDATA – “Pure a Lecce, con il passare del tempo, godette sempre meno dell’affetto della tifoseria giallorossa, che non ebbe mai completa fiducia nel suo operato. Anche ora non penso che le cose siano cambiate; questo ritorno ha spaccato i supporters in due schieramenti. In sostanza, una minestra riscaldata, ma vedremo”.

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