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LECCE – È di almeno due feriti (secondo alcune fonti sarebbero gravi e trasportati all’ospedale “Vito Fazzi in codice rosso ma non in pericolo di vita) il bilancio provvisorio dei tafferugli tra opposte fazioni che si sono verificati intorno alle 19:30, prima della partita Lecce-Pescara. Una persona è rimasta per terra ferita, dopo esser stata investita. Si tratta di un automobilista che era sceso dalla propria vettura per andare a vedere cosa stesse accadendo sulla carreggiata opposta al suo senso di marcia.

Le due tifoserie sono entrate in contatto al km 19 della superstrada Lecce-Brindisi, nei pressi di un’area di servizio tra Squinzano e San Pietro Vernotico. Una fitta sassaiola ha bersagliato il bus che trasportava alcuni dei circa 160 tifosi abruzzesi che procedevano in direzione Lecce, insieme ad altri mezzi privati. Subito dopo ci sarebbe stato un corpo a corpo a colpi di mazze, cinghie e bastoni, con lanci di pietre, bombe carta e fumogeni. Proprio uno degli ordigni lanciati sulla carreggiata ha innescato un principio di incendio che ha coinvolto una vettura.

Le forze dell’ordine al seguitio della carovana pescarese hanno allertato i Vigili del Fuoco ed alcuni mezzi del 118 che sono arrivati sul posto. Stando alle prime informazioni, si registrano anche alcune autovetture danneggiate, mentre il pullman con a bordo i tifosi pescaresi, preso a sassate nell’agguato, è rimasto fermo lungo la statale, tanto che il loro arrivo allo stadio è avvenuto a fine primo tempo. A causa degli scontri, la viabilità in direzione Lecce è rimasta a lungo bloccata.

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