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LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Il clamoroso 7-0 con cui il Lecce ha travolto un malcapitato Ascoli continua a fare notizia anche se è trascorsa una nottata dal nettissimo trionfo giallorosso. Inevitabile che anche a livello nazionale i commenti del giorno dopo siano concentrati sull’impresa realizzata da Mancosu e compagni e sulle reali possibilità della squadra di Fabio Liverani di giocarsi la promozione diretta.

C’è una classifica lusinghiera che vede i salentini terzi ma ad appena un punto dal Palermo e due dalla capolista Brescia. C’è un calendario amico che permette al Lecce di contare sul fattore-campo anche nei prossimi due impegni contro Pescara e Cosenza, in un clima di crescente entusiamo. Due match che dovranno servire come controprova per le reali potenzialità di un gruppo che meraviglia sempre più.

A chi obietta che l’Ascoli sia stato uno sparring partner non all’altezza, si può ribattere che la fame mostrata dai giallorossi fin dalla ripresa del gioco comandata dall’arbitro Baroni abbia invece fatto la differenza nel recupero del match della 22ª giornata.

La ferocia agonistica, la concentrazione ed il famoso cinismo tante volte invocato e dimostrato da tutta la squadra ha fatto sì che i bianconeri di Vivarini, pur reduci da 5 gare utili di fila, ultimo il pareggio in trasferta con un Verona che era terzo, finissero sbranati da un avversario carico e motivato.

In più, c’è un dato che balza agli occhi in maniera inequivocabile: la condizione generale di forma della formazione giallorossa è in netta crescita. I numeri relativi al rendimento delle squadre allenate da Liverani nei vari mesi dell’anno indicano che nel periodo della stagione che va da aprile a maggio la media punti schizza a 2 per gara. Ieri s’è avuto magari già un assaggio di ciò che potrebbe registrarsi da qui a qualche settimana.

Tuttavia, è sempre meglio non cullarsi sugli allori e continuare a pedalare a testa bassa. Quei 3 punti tanto auspicati per dare continuità al pareggio di Crotone sono arrivati nel giorno in cui giocava solo il Lecce.

Ora si volti pagina. La classifica è confortante, ma guai a pensare di aver conquistato qualcosa. Sì, i play-off sono virtualmente in cassaforte, ma c’è un obiettivo impensabile ma non impossibile all’orizzonte. Nei prossimi 10 giorni, insomma, si parrà la nobiltà di questo gruppo sempre più entusiasmante e ormai pronto a riabbracciare chi Lecce-Ascoli lo ha vissuto sulla propria pelle in maniera particolare: Manuel Scavone.

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