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Pagelle (2)LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Il Lecce fa suo un anomalo derby contro il Taranto regolando i rossoblù di Ciullo con un secco 3-0 pur giocando a ritmi non certo vertiginosi. Riproposta dopo un’assenza di 24 anni, la sfida tra giallorossi e jonici non ha potuto contare sulla peresenza dei tifosi tarantini cui il Prefetto leccese ha proibito la trasferta al “Via del Mare” per ragioni di ordine pubblico. Nelle pagelle di questo Lecce-Taranto a brillare tra i padroni di casa sono il portiere Pippo Perucchini, il difensore Ciccio Cosenza e capitan Checco Lepore che hanno lasciato il proprio marchio sul match. Buone anche le prove di Hulk” Torromino e Simone Ciancio, mentre un po’ sottotono sono apparsi Antonio Giosa e Pedro Miguel Costa Ferreira.

PERUCCHINI: Mantiene inviolata la sua porta in un pomeriggio in cui gli ospiti erano latitanti non solo nel settore riservato alle tifoserie avversarie, trovando ugualmente il modo di farsi apprezzare per una gran parata su Magnaghi a cui nega la gioia del gol della bandiera. Da censura, invece, l’ennesima ammonizione che si becca per perdita di tempo in una partita che difficilmente avrebbe potuto prendere una piega diversa dal successo per i salentini e che lo manda in diffida. VOTO: 7

VITOFRANCESCO: Forse accusa un po’ il primo vero caldo stagionale e limita le sue incursioni in avanti al minimo sindacale. In difesa monta una guardia sempre alta e non si macchia di sbavature come successo con la Juve Stabia. VOTO: 6

GIOSA: Alterna momenti in cui pare in totale controllo sul diretto avversario ad altri in cui va in barca e rischia di fare qualche frittata. Infatti, palesa qualche affanno di troppo nel controllare Magnaghi che risulta il più pericoloso tra i rossoblù. VOTO: 5,5

ciccio-cosenzaCOSENZA: La sua prestazione va a colmare le lacune del compagno di reparto. Salvataggi acrobatici, grinta da vendere, interventi tempisti e spesso risolutivi lo fanno entrare di diritto sul podio dei migliori di giornata. VOTO: 7

CIANCIO: È in un ottimo momento di forma psico-fisica e corre per tutta la gara lungo la fascia destra dove se la doveva comunquie vedere con Potenza, il più peperino nell’undici tarantino, disimpegnandosi abilmente sia in copertura, che in sovrapposizione nelle ripartenze. VOTO: 6,5

ARRIGONI: Non gioca una grande gara, anche se ci mette tanta buona volontà e nulla più. Va al tiro diverse volte dalla distanza ma la mira non è mai precisa come dovrebbe. Esce nel finale dopo aver speso tutte le energie che aveva in corpo. VOTO: 5,5 —> (dal 37′ st) FIORDILINO: Pochi minuti in campo per lui. S.V.

TSONEV: Sembra stia recuperando forma e brillantezza come nel periodo migliore della sua stagione in giallorosso. Offre dinamismo e rapidità al centrocampo leccese e si porta speso a ridosso dell’area di rigore avversaria per cercare di sfruttare il potente tiro di cui dispone e che all’andata regalò i 3 punti al Lecce. VOTO: 6,5 —> (dal 20′ st) MAIMONE: Entra in campo per partecipare alla fase meno entusiasmante del derby ma in tempo per festeggiare la terza rete e dare una mano a tenere lontani i rossoblù dalla porta di Perucchini. VOTO: 6

COSTA FERREIRA: Qualche timido segnale di ripresa rispetto al recente passato per il portoghese che, tuttavia, si limita a trotterellare in mezzo al campo e non riesce ad in quadrare la porta di Contini con le conclusioni da fuori area. VOTO: 5,5

giuseppe-torrominoTORROMINO: Ha tanta rabbia in corpo accumulata in lunghi mesi passati in panchina a masticare amaro che sfoga nello striptease seguito alla rete che realizza e che mette definitivamente in discesa la gara dei salentini. Smania e vorrebbe spaccare il mondo ma le bordate che spara dai venti metri spesso non vanno a segno. La forma, ad ogni modo, è in crescendo e, in chiave play-off, non può che essere un buon segnale. VOTO: 6,5 —> (dal 15′ st) DOUMBIA: Poco più di mezz’ora per finire sul taccuino del match per il bel colpo di testa con cui mette la sua firma sul 3-0 leccese. In elevazione è davvero abile ad anticipare la difesa ospite, ma anche Caturano che era appostato sul secondo palo pronto a sfruttare il bel cross di Lepore. VOTO: 6,5

CATURANO: Seppure sia in corsa per vincere la classifica dei cannonieri del Girone C, cede la conclusione dal dischetto a capitan Lepore, dimostrando grande altruismo e generosità. Il rigore che ha sbloccato il derby poteva segnarlo lui, ma cerca di trovare la via della rete personale in più occasioni senza la necessaria fortuna. Piccoli segnali di crescita generale. VOTO: 6

lecce-taranto-1LEPORE: Si assume la responsabilità di segnare il penalty concesso da Fourneau e non fallisce l’appuntamento col gol in una domenica che lo vede tra i più attivi e volitivi. Suo è pure l’assist per la rete di Doumbia e ne sforna un paio altri non sfruttati a dovere da Caturano e Torromino. L’esultanza dopo aver bucato il portiere tarantino è stata singolare e non proprio facile da decifrare. Applaudito dai tifosi della Est a fine gara per la maglia che va a regalare, mostra una sottomaglia con la scritta “No Tap” che, di certo, non lascia spazi ad errate interpretazioni. VOTO: 7

All. PADALINO: Il turn over previsto alla vigilia lo mette in pratica schierando un tridente rivoluzionato rispetto aalla vittoriosa sfida con la Juve Stabia di mercoledì scorso. Anche a centrocampo si rivede Arrigoni in regia ed il Lecce gioca a sprazzi come in avvio din stagione. La contestazione che lo vede al centro dei cori della Nord ed anche di altri settori dello stadio non è certo acqua passata, come il presunto gestaccio fatto nella scorsa partita all’indirizzo, pare, di alcuni spettatori della Tribuna Centrale Inferiore. Ad ogni modo, è meno veemente delle scorse occasioni e lui, che oggi lamentava un leggero stato influenzale, resta seduto in panchina per tutto il match non dando adito a polemiche strumentali. VOTO: 6

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