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arbitro-paterna-lecce-melfi-3-1LECCE – Pomeriggio da incubo per l’arbitro Daniele Paterna di Teramo che ha vissuto una di quelle giornate da dimenticare (si spera non da parte degli osservatori presenti in ogni stadio che stilano il referto sulla prestazione della terna), ma non è la prima che gli capita di mettere nel personale curriculum visto che nel 2014 in un San Severo-Monopoli di Serie D, finito 1-1, gli ospiti pareggiano nel recupero di 7 minuti su rigore, col signor Paterna viene aggredito da almeno quattro tifosi. La giacchetta nera designata a dirigere la sfida Lecce-Melfi è nuovamente incappata ieri in un sabato che definire storto è già un eufemismo. La partita non presentava particolari difficoltà, visto che le due squadre non hanno creato situazioni disciplinari tali da richiedere la presenza del miglior arbitro del mondo… Si assisteva, anzi, ad un incontro tra la capolista del Girone C ed una compagine invischiata nei bassifondi della classifica, giunta nel Salento con poche speranze e tanti problemi societari e di preparazione dovuti al maltempo che ha imperversato anche in Basilicata, con abbondanti nevicate che hanno lasciato agli uomini di Bitetto solo due giorni di effettivi allenamenti.

arbitro-daniele-paternaPaterna è alla sua seconda stagione nella Can Pro e ha pure esordito in Serie B lo scorso 16 aprile, quando fu designato come quarto uomo per Bari-Como. Tuttavia, il fischietto marchigiano ha dato ampia dimostrazione di non essere all’altezza della situzione, innervosendo sia i padroni di casa, che gli ospiti e subendo veementi polemiche ed accerchiamenti in più circostanze. La prima, passata sotto silenzio ma rimarcata nel post-match da mister Bitetto, è quella del primo gol leccese a firma di Doumbia. Sull’assist di Caturano, il numero 24 giallorosso sembra in posizione di off-side, ma nè l’arbitro, nè il secondo assistente, Fernando Cantafio di Lamezia Terme, ravvedono irregolarità e assegnano la rete. Il primo mezzo pasticcio è allo scadere del tempo, quando il Melfi trova il gol del 2-1 con Foggia, sugli sviluppi di un corner. Il primo assistente, Valerio Vecchio, pure lui di Lamezia Terme, alza la bandierina per segnalare il fuorigioco dell’attaccante lucano. L’arbitro, meglio piazzato, vede il tocco di Vitofrancesco verso il numero 9 melfitano e concede giustamente la rete. Scoppia il parapiglia in campo, con i giallorossi che indicano a Paterna il guardalinee con la bandierina alzata e poi abbassata con colpevole ritardo. Il direttore di gara mostra scarsa personalità non riuscendo a spiegare ai giocatori cosa abbia visto lui e che il suo assistente era in errore, perdendo molto tempo e mandando quindi le squadre al riposo senza recupero.

gol-annullato-a-caturano-col-melfiLa frittata più grossa è però quella che l’arbitro sforna al 55′: Mancosu con tiro in porta e la palla passa sotto le gambe del portiere Gragnaniello per poi danzare nei pressi della linea di porta senza che il numero 1 gialloverde riesca a bloccarla. Sulla sfera si avventa Caturano che spinge il pallone in fondo al sacco per quello che sarebbe stato il 3-1. A tutti la marcatura appare regolarissima, ma non a Paterna che si piazza nell’area piccola e prima indica il centrocampo, quindi assegna una punizione agli ospiti per presunta carica dell’attaccante salentino ai danni dell’estremo difensore, poi torna ancora sui suoi passi e dà il gol, ma scatena le proteste dei gialloverdi che lo accerchiano, lo spintonano, lo invitano a consultare il primo assistente (sempre Vecchi), il quale si guarda bene dal dare una mano all’arbitro iniziando un su e giù per il terreno di gioco, sino ad indurlo nell’errore definitivo e non concedere la rete. Ennesime proteste, che un più lucido direttore di gara avrebbe sanzionato con cartellini gialli e rossi, ed invece nessuna reazione alle tante mani addosso ed alle urla in faccia; Paterna resta imbambolato ed attonito, non trovando di meglio che espellere… l’addetto stampa del Melfi per poi far riprendere il gioco dopo una pausa durata addirittura 4 minuti.

arbitro-daniele-paterna-2-lecce-melfi-3-1Da lì in poi ci sono solo altri pochi episodi in cui si conferma la giornata di scarsissima vena dell’arbitro (e dei suoi assistenti), ma si tratta di errori nel concedere falli laterali o mancate ammonizioni figlie del clima arroventato che aleggiava in campo, con la squadra di Padalino imbufalita per il rischio di perdere di mano un successo meritato e mai in discussione, ma minacciato da due occasioni con Foggia che clacia al volo mandando la palla a fil di palo ed una punizione al 92′ di De Angelis da ottima posizione che però viene ribattuta dalla barriera. Quindi arriva al 94′ il terzo gol di Mancosu che almeno ripaga i giallorossi di tanta rabbia e chiude la sfida dopo un recupero di appena 4 minuti, nonostante le soste forzate, quattro ammonizioni e cinque cambi. Lunghissima infine la permanenza nello spogliatoio della terna arbitrale uscita solo quando il “Via del Mare” era ormai deserto da oltre un’ora.

Ecco le immagini del pomeriggio nerissimo dell’arbitro Paterna catturate ieri a bordo campo e nel filmato pubblicato nel gruppo facebook dei Tifosi del Lecce in Germania in cui si possono rivedere tutte le concitate fasi dell’annullamento del gol di Caturano:

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  1. […] LECCE – Sarà l’arbitro Niccolò Baroni della sezione AIA di Firenze a dirigere la sfida Lecce-Ascoli, in programma domani sera (ore 21:00) al “Via del Mare“. A coadiuvare il fischietto toscano ci saranno gli assistenti Giuseppe Opromolla di Salerno e Vittorio Di Gioia di Fioligno, mentre il IV Uomo sarà l’arbitro Daniele Paterna di Teramo che col Lecce ha un precedente non proprio esaltante (LEGGI QUI). […]

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