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MancosuLECCE (di Pierpaolo Sergio) – Gara dai due volti quella tra Fondi e Lecce e pagelle che vedono primeggiare Marco Mancosu per l’ottima prova disputata sia da calciatore, che da portiere. Il centrocampista sardo blinda il punto frutto del parerggio in rimonta subito dai giallorossi e si erge a vero eroe di giornata. Dietro la lavagna finisce invece Marco Bleve, prima ammonito e poi addirittura espulso, tanto da lasciare in 10 i propri compagni e rischiare di rovinare una domenica che pareva perfetta per i primi 44 minuti di gara. Anche Sasà Caturano dà segnali di nervosismo beccandosi un evitabilissimo cartellino giallo che lo porterà a saltare la sfida contro il Cosenza del prossimo turno. Per mister Pasquale Padalino segnali altalenanti dopo la prova offerta con il Foggia lunedì scorso.

marco-bleveBLEVE: Subisce due reti in meno di due minuti e vede i fantasmi in avvio di ripresa su sforbiciata di Albadoro. Ha qualche responsabilità già sulla conclusione dalla distanza che non blocca e manda in corner e dalla quale poi scaturisce il primo gol del Fondi sul quale resta immobile tra i pali. Capitola poco dopo anche sulla perfetta punizione di Bombagi che rimette in parità il match. Si fa ammonire per perdita di tempo in un frangente in cui il Lecce era in pieno ed assoluto controllo del match, quindi commette la frittata finale commettendo un inutile fallo fuori area su Calderini che gli costa il cartellino rosso ed il lasciare i compagni in 10, con Mancosu che deve prendere il suo posto a causa delle tre sostituzioni già effettuate. VOTO: 4

VITOFRANCESCO: Inizia benino la sua gara, ma l’ingresso in campo di Calderini gli crea non pochi grattacapi. Controllare il mobile e veloce attaccante rossoblù è compito che non pare essere nelle sue corde anche per via del terreno scivoloso per la pioggia che cadeva. Molto meglio quando si spinge in avanti a cercare di creare superiorità sulla fascia destra. VOTO: 6

kevin-vinetotVINETOT: Non pare accusare eccessivamente la lunga panchina che gli tocca fare in questa stagione controllando con sufficienza gli avanti fondani. Dà il suo contributo nel convulso finale di match quando c’è poco da badare ai fronzoli. VOTO: 6

COSENZA: Orfano di Drudi e Giosa, fa coppia con Vinetot al centro della retroguardia leccese e se la cava bene in quasi tutte le circostanze. Perde però in paio di palloni di troppo in zone nevralgiche del campo che potevano costare care alla sua squadra. VOTO: 5.5

CIANCIO: Molto mobile e dinamico per tutto il primo tempo, tuttavia si fa soffiare colpevolmente un pallone pesante a metà campo che porta al fallo di Vitofrancesco da cui nasce la punizione di Bombagi che pareggia il doppio svantaggio. Nella ripresa accelera più volte in attacco, ma lascia troppi spazi in difesa. VOTO: 5.5

ARRIGONI: Non è un fulmine in fatto di velocità e lo dimostra anche oggi contro un Fondi che però lo lascia manovrare senza appicicargli addosso una marcatura asfissiante come accaduto altre volte. Invece di approfittare della ritrovata libertà, si limita a trotterellare davanti alla difesa senza mai accendersi. VOTO: 5.5

marco mancosuMANCOSU: Eroe di giornata. Si merita un voto alto già per quanto fatto giocando nel suo ruolo naturale, ma poi diventa epico sventando in uscita su Calderini la palla del possibile 3-2 che avrebbe aperto una mezza crisi per il Lecce. Lucido e prezioso in ogni occasione. VOTO: 8

LEPORE: Altra gara senza sussulti, se non a sprazzi e solo in avvio di match, per poi ecclissarsi gradualmente fino al momento della sostituzione. A tratti si pesta i piedi con qualche compagno nella foga di voler giocare in velocità palloni che andrebbero magari gestiti con maggior raziocinio. VOTO: 5.5 —> (dal 76′) TSONEV: Non era compito facile entrare in campo in quelle condizioni ambientali e trovare subito il bandolo della matassa. Pecca anche lui di poca lucidità quando perde palla ed innesca il micidiale contropiede sventato da Mancosu. VOTO: 5.5

TORROMINO: Pronti, via segna sul filo del fuorigioco il gol più veloce della stagione. Torna a gonfiare la rete dopo un paio di gare in cui non era apparso brillante come sa e come può. Ma poi sparisce e non lascia traccia della sua presenza, tanto che Padalino lo richiama in panca. VOTO: 6 —> (dal 67′) DOUMBIA: Ci prova o, almeno, così pare stando ad osservarlo. Ma le sue intenzioni spesso restano inespresse a causa di dribbling non riusciti e scatti senza finalizzazione. VOTO: 5

CATURANO: Suo l’assist per il gol-lampo di “Hulk” Torromino, poi il buio. Pochi palloni giocabili e un nervosismo latente che sfocia nelle proteste all’indizizzo del direttore di gara quando lo ammonisce per aver calciato in porta a gioco fermo. In quel pallone scagliato in rete c’era tutta l’amarezza per una gioia personale che manca da oltre un mese e che non potrà riassaporare neppure contro il Cosenza visto che sarà squalificato. VOTO: 5

PACILLI: Conferma ancora una volta quanto sia importante il suo contributo per lo sviluppo della manovra giallorossa. Segna il gol dello 0-2 con una bella iniziativa personale che conclude con un secco diagonale che brucia Baiocco. Nella ripresa impegna il portiere laziale in un difficile intervento e coglie un clamoroso incrocio de pali prima di essere richiamato in panchina e, onestamente, se non si tratta di una condizione non ancora ottimale dopo l’infortunio, non se ne capisce il motivo. VOTO: 7 —> (dal 67′) VUTOV: Sua la conclusione che poteva far gridare al miracolo (calcistico) e che si perde di poco a lato della porta di Baiocco. Su un terreno che non valorizza le sue qualità e che è insidioso soprattutto per i pesi leggeri come lui, almeno ci mette impegno e grinta, doti che in qualche altro suo compagno non si sono viste appieno. VOTO: 6

All. PADALINO: I dubbi sulla tenuta fisica e mentale del Lecce dopo la bella prova offerta contro il Foggia erano stati spazzati via in meno di 30 secondi, quelli utili a Torromino per sbloccare il risultato nell’insidiosa trasferta al “Purificato” di Fondi ed a Pacilli che aveva illuso un po’ tutti che si trattasse di un impegno già archiviato. Invece, Pochesci cambia faccia al suo Fondi e per la squadra giallorossa son dolori. Di buono c’è il carattere dimostrato nello stringere i denti e cercare la via del successo fino al 96°, ma ci sono alcune pecche che pare difficile emendare e sulle quali il lavoro da fare è ancora tanto. VOTO: 6

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