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corrado-liguoriLECCE – Il vicepresidente dell’U.S. Lecce, Corrado Liguori, alza la voce contro i direttori di gara. Il dirigente giallorosso, dopo lo 0-0 casalingo di ieri sera nel derby contro il Foggia ha voluto evidenziare alcune sbavature nell’arbitraggio di Francesco Guccini della sezione Aia di Albano Laziale, che avrebbe usato due pesi e due misure durante il big-match giocato in diretta tv allo stadio “Via del Mare“. Per farlo ha usato il suo strumento di comunicazione preferito, ossia la bacheca della propria pagina facebook sulla quale ha pubblicato, insieme ai complimenti alla squadra leccese ed al pubblico di fede giallorossa, la seguente riflessione: “[…] Non posso però non evidenziare l’ennesimo arbitraggio che mi lascia perplesso. Quando si decide di fischiare o non fischiare determinate cose, il metro di valutazione DEV’ESSERE IDENTICO. Le mischie in area o si fischiano a tutti o non si fischiano! Idem per i fuorigioco e poi bloccare l’azione ad un minuto dalla fine. Mi rendo conto che ai più sfuggono certe cose, ma arbitrare male non vuol dire fare errori grossolani, a volte gli errori sono molto… sottili. Adesso basta, ci faremo sentire! ??“.

Una presa di posizione a caldo, o davvero la società salentina è intenzionata a farsi sentire dal Palazzo? Di certo, alcune scelte della giacchetta nera romana hanno lasciato qualche perplessità. Di episodi se ne sono registrati almeno tre: l’ammonizione di Cosenza (entrato ora in diffida) per un fallo non commesso prima della battuta di un calcio d’angolo, la snervante attesa nell’appuntare sul taccuino ammonizioni e ripresa del gioco e la stessa decisione di fischiare un fallo in attacco a Ciancio allo scadere del terzo minuto di recupero per presunto fallo di mano in un rimpallo a distanza ravvicinata con l’avversario. La conseguente punizione assegnata al Foggia ha fatto sì che non ci fosse il plausibile cross al centro dell’area di rigore e quindio è giunto il triplice fischio che ha sancito il pareggio nell’attesissima sfida tra ex capolista.

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