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catania-lecce-vsLECCE – Scontro ricco di fascino e dal sapore antico delle serie maggiori tra Catania e Lecce che tornano ad affrontarsi anche in questo campionato. Mentre i giallorossi stanno confermando di essere la squadra da battere del torneo, i rossazzurri devono fare anche quest’anno i conti con una pesante penalizzazione che li costringe a pedalare in salita e, probabilmente, accantonare i sogni di gloria intesi come promozione diretta in B. Le due squadre arrivano alla sfida da due risultati utili: i padroni di casa hanno ottenuto un sudato punto in quel di Melfi, i salentini giungono in Sicilia invece forti del netto successo sulla Virtus Francavilla per 3-0, ma si dovrtanno guardare dalla voglia di riscatto degli etnei che hanno vissuto una settimana assai calda.

Catania alla prova del nove– Quella col Lecce sarà dunque una partita importantissima per il Catania, già ad un crocevia per capire il reale ruolo da recitare in questa stagione. L’ultimo posto e la lotta per la retrocessione, probabilmente, non saranno le acque dove navigherà il bastimento catanese ma, per invertire la rotta dopo nove giornate in chiaroscuro, vincere è diventato un diktat. Il tecnico rosso-azzurro Pino Rigoli avrà l’imbarazzo della scelta nella rosa ai suoi ordini. Davanti al portiere Pisseri, con Bastrini e Parisi tornati disponibili, il recupero di Bergamelli consente un quartetto di tutto rispetto, con Gil centrale e Djordjevic-Di Cecco sugli esterni. A centrocampo capitan Biagianti non può tirare il fiato. Sul centrodestra c’è un primo ballottaggio: l’interdizione di Bucolo o la e qualità lampeggianti di Scoppa? Per il secondo un molto probabile schieramento dal 1’ sembra suonare come una delle ultime chiamate. Il terzo posto nel trio di mediana dovrebbe essere occupato dall’ultimo arrivato Mazzarani. A Melfi, inserito a match in corso, ha dato un altro volto alla squadra siciliana. In attacco, il dubbio è nel ruolo di centravanti tra due elementi che in carriera hanno già segnato al Lecce. Calil è favorito su Paolucci. Sulle fasce conferme per Barisic e Di Grazia. Panca per Russotto.

Radoslav Tsonev
Radoslav Tsonev

Il Lecce a caccia di conferme– In casa del Lecce, mister Padalino alla vigilia ha parlato chiaro, dicendo che la sua squadra deve e vuole confermare quanto di positivio fatto nelle precedenti 9 giornate. I giallorossi che si presentano a Catania da capolista imbattuta rappresentano un ostacolo, ma anche uno stimolo per gli etnei di Rigoli, che ha già affrontato la compagine salentina nella scorsa stagione quando era sulla panchina dell’Akragas che al “Via del Mare” ottenne uno 0-0. Per questo match il tecnico ex Matera recupera praticamente l’intera rosa, eccezion fatta per il lungodegente Freddi. Tra i titolari si dovrebbero rivedere quegli elementi rimasti a riposo nella gara di Coppa a Francavilla. Spazio dunque all’11 tipo con Bleve in porta, difesa a 4 con Vitofrancesco e Ciancio ad agire sugli esterni ed ancora Drudi con Giosa centrali; a centrocampo potrebbe esserci la conferma del giovane Tsonev che agirebbe ancora con Mancosu ed Arrigoni; tridente d’attacco con capitan Lepore a destra, Caturano centrale e Torromino a svariare sulla fascia sinistra. Ad ogni modo, Padalino sta valutando se dare spazio a qualche pedina che ha fatto bene come Drudi in difesa o Fiordilino in mediana.

Catania (4-3-3): Pisseri; Djordjevic, Bergamelli, Gil, Di Cecco; Scoppa, Biagianti, Mazzarani; Barisic, Calil, Di Grazia. Allenatore: Pino Rigoli

Lecce (4-3-3): Bleve, Vitofrancesco, Drudi, Giosa, Ciancio; Mancosu, Arrigoni, Tsonev; Lepore, Caturano, Torromino. A disposizione: Gomis, Chironi, Cosenza, Vinetot, Contessa, Capristo, Monaco, Maimone, Fiordilino, Vutov, Pacilli, Persano, Doumbia. Allenatore: Pasquale Padalino

Arbitro: Lorenzo Maggioni di Lecco – Assistenti: Daniele Marchi di Bologna e Alessio Saccenti di Modena

Stadio: “Cibali-Massimino” – fischio d’inizio: ore 14:30

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