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catania-lecce-vsLECCE (di Italo Aromolo) – Un monito dal passato per il presente Lecce di mister Pasquale Padalino, oggi pomeriggio impegnato allo stadio “Cibali-Massimino” di Catania per la decima giornata del campionato di Lega Pro – Girone C. Un invito al sangue freddo ed alla concentrazione, qualora se ne presentasse l’occasione, per smentire una storia di errori e rimpianti che dagli undici metri ha tradito oltre il dovuto. Catania-Lecce è stata soprattutto una questione di calci di rigore, quelli che i giallorossi hanno avuto a favore e puntualmente sbagliato nelle ultime uscite in terra etnea, alimentando interminabili catene di illusioni e delusioni in partite mai banali e sempre ricche di colpi di scena.

ultras-cataniaNell’ultimo precedente (febbraio dello scorso torneo) si affrontavano squadre ai poli opposti per entusiasmo e classifica, un po’ come accade oggi: da un lato, il lanciatissimo Lecce di mister Braglia, in scia a un record di 18 risultati utili consecutivi che l’avrebbe portato a un passo dalla vetta, dall’altro il Catania di mister Pancaro, invischiato in piena lotta salvezza e fortemente contestato dai propri sostenitori sugli spalti. La gara si apriva con un ingenuità di Garufo che, toccando il pallone con un braccio nel tentativo di intercettare un cross dalla destra, costringeva il direttore di gara a fischiare la massima punizione per i giallorossi, dopo soli 5 minuti. Ma Davide Moscardelli graziava il portiere etneo Liverani con un tiro insolitamente fiacco che si spegneva alla sua sinistra. La gara scivolava senza particolare emozioni verso lo 0-0 finale, animata più che altro dai numerosissimi petardi fatti scoppiare dai tifosi locali in rotta di collisione con il proprio presidente, Antonino Pulvirenti (nella foto a lato lo striscione esposto durante il primo tempo).

Moscardelli in panchinaAncora di rigore periva il Lecce edizione 2011/’12, in quello che è stato l’ultimo precedente disputato in Serie A, quando sulla panchina dei giallorossi c’era mister Serse Cosmi. Fu David Di Michele, sul punteggio di 1-0 per i rossazzurri, a calciare a lato il penalty del possibile pareggio, crocifiggendo di fatto le speranze salvezza dei salentini quando mancavano una manciata di minuti dal termine dello scontro decisivo. Ma se di miracoli calcistici si può parlare, senza voler essere blasfemi, quel giorno la buona mano del cielo guardò al Lecce: nel giro di due minuti, tra l’88° e il 90°, arrivò il gol del pareggio di Daniele Corvia e il clamoroso sorpasso in extremis,firmato da un tap-in dello stesso Di Michele dopo l’espulsione del portiere etneo Carrizo.

La sindrome del dischetto aveva già dato i primi segni di sé nel campionato di Serie B 2002/2003, quandoil Lecce di mister Delio Rossi, che si avviava trionfante verso la settima promozione in serie A, perse una partita tra il reale e il surreale contro il Catania del nuovo tecnico Edy Reja. Dopo il vantaggio dei padroni casa, al 34° il match poteva svoltare in direzione giallorossa: con un colpo di mano Grieco respingeva un tiro destinato ad andare a rete, l’arbitro prontamente vedeva e sanzionava il difensore catanese con un cartellino rosso assegnando il calcio di rigore al Lecce. Sul dischetto si presentava Giacomazzi, che si faceva ipnotizzare da Castellazzi. In inferiorità numerica per tutto il resto del match, il Catania riusciva clamorosamente a trovare il raddoppio sul finire del primo tempo e a difenderlo senza troppi patemi fino al 90°, quando la rete di Cirillo serviva solo a rendere meno amaro il finale di 2-1.

precedenti-catania-lecceIl bilancio complessivo dei 16 precedenti è favorevole al Catania: gli etnei si sono imposti in 6 occasioni e hanno perso solo 2 volte, mentre 8 sono i pareggi. La maggior parte delle sfide si è giocata in Serie B (7), quindi per 3 volte in Serie A e 5 in Serie C.

Calcio e storia: accadeva che… Di seguito, alcuni avvenimenti storici che si sono intrecciati con la prima sfida tra Catania e Lecce, datata 30 ottobre 1938:

  • Adolf Hitler assume il comando supremo delle forza armate tedesche;
  • Benito Mussolini legge per la prima volta le Leggi Razziali;
  • L’Italia di Vittorio Pozzo vince il suo secondo Campionato Mondiale di calcio;
  • Scoperta della fissione nucleare dell’uranio;
  • Primo fumetto di Superman;
  • Nascono Adriano Celentano, Bruno Pizzul ed Edoardo Vianello.
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