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vibonese-lecce-2-2VIBO VALENTIA (di Pierpaolo Sergio) – Due volte in vantaggio e due volte raggiunti. Dopo  quattro partite consecutive, si interrompe l’imperforabilità della porta giallorossa ed i salentini tornano a casa con un punto in più in classifica ma due altri sicuramente persi. Le pagelle di Vibonese-Lecce sono dunque all’insegna dei rimpianti per una ghiotta occasione sciupata di allungare rispetto alle altre dirette concorrenti per la promozione che sono state fermate sul pari (Foggia in casa con l’Akragas 0-0), o sconfitte (2-1 del Siracusa sul Matera). Nella prima domenica in cui Padalino non aveva tutti gli effettivi a sua disposizione, la squadra è apparsa a tratti arruffona e forse un po’ presuntuosa nell’affrontare una Vibonese tutta cuore e polmoni che ha messo in difficoltà i più quotati avversari soprattutto a centrocampo. Lecce poco brillante e cambi in corsa dalla panchina su cui resta più di qualche scetticismo.

Marco Bleve BLEVE: Subisce gol dopo quattro turni… e mezzo in cui aveva mantenuto immacolata la sua rete. Il gol su punizione di Saraniti in pieno recupero del primo tempo lo coglie un po’ di sorpresa. Ha poi sulla coscienza l’uscita avventata sui piedi di Cogliati che costa il rigore con cui i padroni di casa pareggiano. Due episodi cruciali, mentre non aveva dovuto sporcarsi né guanti, né maglia perché inoperoso, eccezion fatta per una bella respinta sull’indemoniato Saraniti in avvio di ripresa. VOTO: 5

VITOFRANCESCO: Tanta corsa e gran movimento in una gara in cui il Lecce ha agito prevalentemente sulla fascia destra di sua competenza. Prova a spingere con continuità per creare superiorità lungo quel versante con Doumbia ma non sempre l’intesa col compagno di giornata è ottimale.  VOTO: 6.5 —> (dall’85’) DRUDI: Entra in campo ed il Lecce abbozza per pochi minuti una difesa a tre in cui agisce esterno sinistro. Esperimento durato qualche giro di lancette ma in cui viene ammonito per un veniale fallo. VOTO: S.V.

GIOSA: Si rende protagonista in negativo dell’intervento falloso che costa a lui il cartellino giallo ed al Lecce la rete del primo pareggio della Vibonese. Un errore innescato da un suo precedente appoggio impreciso. Una recidività pesante.  VOTO: 5.5

COSENZA: Fagocita chiunque graviti nei suoi paraggi. Spesso gioca il pallone dalle retrovie cercando di impostare la manovra giallorossa con lanci lunghi che però a mister Padalino non piacciono affatto. Si immola su un colpo a botta sicura destinato in porta e nega agli avanti di mister Costantino la gioia del terzo, storico gol contro il quiotato avversario. VOTO: 6.5

CIANCIO: Poco in luce quest’oggi. La corsia mancina è un po’ dimessa forse anche a causa dello stato di forma non brillante di Torromino. Lui comunque fa diligentemente da stantuffo. VOTO: 6 —> (dall’80’) CONTESSA: Non entra in campo con la necessaria attenzione e determinazione. Pochi palloni gravitano nella sua zona ma non è reattivo nel giocarli. VOTO: S.V.

MANCOSU: Disputa una gara di grande dinamismo ed accortezza. Sigla il gol del primo, momentaneo vantaggio con una sassata da fuori area che viene deviata beffando il portiere calabrese. A meno che non abbia accusato qualche acciacco fisico, sarebbe stato forse più utile mantenere lui in campo rispetto ad altri compagni in debito di ossigeno. VOTO: 6.5 —> (dal 70′) FIORDILINO: Sembra dare maggior vigore e corsa al reparto più in sofferenza in quel frangente in cui mette piede sul terreno di gioco. Poi però si perde nella bagarre che regna sovrana fino al 94′ e non incide come speravano lui ed il suo allenatore, sprecando una buona possibilità dal limite dell’area in cui calcia debole e centrale. VOTO: 5.5

ARRIGONI: Gira a bassi regimi e dà l’impressione di non avere particolare brillantezza. Tenta di rallentare il ritmo quando i padroni di casa premeno sull’acceleratore per far rifiatare i compagni in una partita giocata, ad ogni modo, per larghi tratti a ritmi non certo forsennati. Si fa ammonire per fermare una ripartenza dei calabresi e deve mordere il freno nelle fasi concitate del match per non incorrere nella doppia sanzione che significava espulsione. VOTO: 5.5

Checco Lepore in maglia bianca LecceLEPORE: Dimostra più verve e spigliatezza andando vicino al gol in due occasioni nella prima frazione di gioco. Cerca costantemente il dialogo palla a terra con gli altri giallorossi ma oggi il suo piede sinistro faceva qualche bizza più del solito in fase di appoggio. Segna però una punizione con una conclusione magistrale che illude il Lecce di poter tornare a casa col bottino pieno, salvo masticare amaro per un pareggio duro da digerire. VOTO: 6.5

TORROMINO: Sta facendo fatica a ritrovare lo smalto, la cattiveria agonistica ed il fraseggio col compagno d’attacco Caturano. Non è evidentemente in un periodo di grande forma e forse inizia a soffrire la posizione decentrata che lo porta ad agire non proprio in zona-gol. Solo una bella triangolazione in velocità sulla falsariga delle belle giocate mostrate nelle primissime giornate di campionato poi si perde nelle maglie della difesa vibonese. VOTO: 6

CATURANO: Pochi palloni giocabili per il bomber del Lecce che allora tenta la via del gol in prima persona come nel primo tempo quando fa tutto bene, tranne la conclusione che svirgola e manda in curva. Ha sulla testa la migliore palla-gol dell’incontro sulla quale però il portiere rossoblù compie un vero miracolo negando la rete all’attaccante giallorosso. VOTO: 6.5

DOUMBIA: Tanto fumo ma poca concretezza. Si muove tantissimo lungo la linea di demarcazione del terreno di gioco destra dove agisce in coppia con Vitofrancesco ma troppo spesso si perde sul più bello e non ha mai una palla da calciare verso la porta avversaria guardandola dritta davanti a sè. Si guadagna tuttavia la punizione che vale il gol di capitan Lepore. VOTO: 6

All. PADALINO: Propone un Lecce rivisto per via delle assenze dovute ad infortuni e convocazioni in Nazionale. Da una parte, la sua creatura sembra poter controllare agevolmente una Vibonese tutt’altro che sparring-partner, ma poi il match prende una piega pericolosa ed alla fine il bicchiere potrebbe rivelarsi mezzo vuoto. È sembrato a tratti che la sua formazione snobbasse il dirimpettaio e non abbia chiuso la gara quando ne ha avuto l’occasione. Discutibile la scelta di richiamare in panca Mancosu per Fiordilino. VOTO: 6

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