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Giacomazzi e Chevanton con Andrea Ferreri, autore di "A Sud di Maradona"
Giacomazzi e Chevanton con Andrea Ferreri, autore di “A Sud di Maradona”

LECCE – Parlare a cuore aperto della squadra di cui si è stati capitano e che è rimasta addosso, tatuata come una seconda pelle, è sempre un piacere per l’ex capitano Guillermo Giacomazzi, intervistato da gianlucadimarzio.com su molti temi che incrociano presente, passato e futuro del Lecce.

Ricordi– L’attualità la fa da padrona, con Sasà Caturano re dei bomber del Girone C di Lega Pro e cannoniere capace di far sognare una città. Le strade di Caturano e Giacomazzi però s’incrociarono nel 2008, quando l’uruguaiano era in prestito all’Empoli, squadra che nel proprio vivaio poteva contare sull’attaccante di Scampia allora 17enne: “Aveva 17 anni e spesso veniva ad allenarsi con noi – racconta Giacomazzi – La società puntava tantissimo su Caturano ma farsi spazio, a quell’età, e in una squadra così forte, era praticamente impossibile. Lo stesso Eder non giocava molto in quell’Empoli (squadra che poteva contare su elementi offensivi del calibro di Vannucchi, Giovinco, Pozzi e Volpato, ndr)“. Il presente però racconta la storia di un attaccante redivivo dopo le chance non sfruttate in B a Bari e Ascoli. Giacomazzi è spettatore attivo delle gesta di Caturano: “Quando il Lecce gioca in casa, vado allo stadio con mio figlio, altrimenti guardo le partite in tv. La rosa è molto forte e Sasà si trova a suo agio“.

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Critiche e paragoniGiaco poi confronta il gioco offensivo del Lecce di Padalino con l’attacco della stagione passata, reparto dove Caturano spesso era in difficoltà, posizionato decentrato rispetto alla porta: “Lo scorso anno, con Moscardelli al centro dell’attacco, era costretto a giocare sulla fascia e soffriva tantissimo la lontananza dall’area di rigore. Il suo ruolo, invece, è lì in mezzo: vede la porta, è veloce e lavora tanto per i compagni”. E poi il paragone che potrebbe infiammare i tifosi leccesi: Sì, mi ricorda Chevanton, sebbene abbiano giocato in categorie molto diverse. Proprio come Javier, anche Sasà sta entrando nel cuore dei tifosi. Ed in una piazza che gli vuole bene, può solo migliorare. Non ha nulla da invidiare a tanti attaccanti che giocano in Serie B”. Quindi un monito:  “Nel calcio non è mai troppo tardi, Salvatore è ancora in tempo per raggiungere grandi traguardi. Penso a Iemmello, che da Foggia è passato direttamente in A, in un club come il Sassuolo”.

Nuova vita pallonara– Guillermo Giacomazzi si è calato in nuovo ruolo, non escludendo però altri repentini cambiamenti: “Faccio lo scout in Sud America. Ho viaggiato tanto, sono stato in Argentina, Uruguay, Messico e a breve andrò anche in Cile. Per noi calciatori è difficile porre fine alla nostra carriera ma fortunatamente sono riuscito subito a guardare al futuro. Frequenterò anche il corso di allenatore e prenderò alcune licenze, però quello che faccio adesso mi entusiasma. Consigli per gli acquisti? Sanabria, uruguaiano come me e giovanissimo con solo 17 anni: centrocampista completo e capitano della nazionale Under 17. Tra un paio d’anni sarà già protagonista in un campionato europeo”. E l’ultimo flash incrocia ancora il Lecce. Quando gli si chiede dei nomi di sicuri protagonisti in Serie A, l’uruguaiano punta su un ex compagno: “Questo è da vedere, intanto godetevi Muriel: tecnica, dribbling e velocità. Quando l’ho visto a Lecce, era già fortissimo, seppur ancora immaturo. Ma questo è il suo anno“.

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