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Sara Quarta
Sara Quarta

LECCE – È tutto pronto per la quarta stagione del Futsal Lecce, unica compagine del territorio impegnata nelle competizioni FIGC di calcio a 5. Il sodalizio leccese, militante nel campionato di Serie C/2, ha voglia di ripetere l’esaltante scorsa stagione, conclusa con un ottimo piazzamento al quarto posto nella classifica finale.

La presidente del Futsal Lecce, Sara Quarta, presenta così il progetto, una realtà nata nel borgo di Villa Convento ma ormai affermata nel territorio: “La società nasce ufficialmente nel 2012, quando decidemmo di iscriverci al campionato FIGC. Ovviamente, non siamo nati dal nulla, dato che il vero avviamento del gruppo, all’origine parrocchiale, fu nel 2009. La voglia era quella di stare insieme e praticare questo sport. Con il tempo, è aumentato il desiderio di misurarci in un campionato con passione. Provammo a fare il salto di qualità e siamo qui, dopo alcune esperienze in altri enti di promozione sportiva dove comunque abbiamo raccolto delle soddisfazioni”.

Un torneo difficile- Quest’anno sarà un arduo banco di prova per la squadra: “Premesso che sono molto scaramantica, tengo sempre per me ciò che mi aspetto. A livello generale, mi auguro un campionato combattutissimo, molto più duro rispetto a quello dell’anno scorso. Tutte le squadre si sono rinforzate, molte hanno fatto degli investimenti grossi per fare il salto di categoria o per accedere ai play-off. Non c’è una squadra che si possa definire più debole di un’altra. In ogni caso, ci saranno difficoltà ma sarà una bella lotta. La mia squadra? Vorrei migliorarmi, migliorarci e dare fastidio a tutte le altre compagini. Conosco il mio obiettivo, ma so anche che quest’anno sarà molto più dura. Staremo a vedere…

futsal-lecceCultura e difficoltà- La numero uno del sodalizio racconta poi i problemi che Futsal Lecce affronta nella quotidianità: “Vorrei migliorare la percezione che la squadra ha attorno a Futsal Lecce. Il calcio a 5 non è che si conosca molto, si parla di calcetto, e il calcetto per tutti è la mera applicazione del calcio a 11 in un campo più piccolo, niente di più. A me piacerebbe continuare a portare la cultura del calcio a 5 nel nostro territorio. Già di passi in avanti ne abbiamo fatti e ne stiamo facendo, ci sono tante persone che si sono avvicinate alla squadra dal nulla. Vorrei aumentare la schiera dei tifosi, interessati, appassionati. Questo, ovviamente, potrebbe portare maggiore attenzione da parte degli sponsor, da sempre un tasto dolente, nel senso che c’è un diverso sostegno rispetto al calcio a 11. Noi dobbiamo faticare, abbiamo dei piccoli partner e c’è molto del nostro. C’è un grosso lavoro, c’è tanto sacrificio proprio perché qui manca la cultura sportiva”.

Verso casa?- È ancora un rebus inoltre il problema dell’impianto di casa dei giallorossi, data la temporanea chiusura del Palazzetto dello Sport «San Giuseppe da Copertino»: “Aspetto che si risolva la questione relativa al palazzetto dello sport, ora siamo costretti a ‘vagabondare’ in altre strutture che non sono idonee per il futsal. La struttura è stata chiusa ad agosto per lavori di ristrutturazione e mi auguro che, come promesso, riapra a novembre per permetterci di fare poche partite in campi estranei. Vogliamo tornare a casa nostra”.

Orgoglio- In ogni caso, tra difficoltà e sogni da realizzare, Sara Quarta è fiera della sua creatura sportiva: “Sono soddisfatta dei passi in avanti fatti dalla squadra. Se penso al 2012, ricordo una squadra inesperta capace di chiudere il campionato al terz’ultimo posto. Guardo poi l’anno scorso ed ammiro un gruppo che arriva quarto, sfiorando i play-off per il secondo anno di fila. Non posso che essere felice anche per la credibilità acquisita come società. Questa è una famiglia ed abbiamo acquisito prestigio tanto da convincere anche giocatori importanti. Va bene così.”.

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