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IMG_5082LECCE (di Gavino Coradduzza) – Un fallo da calcio di rigore che più netto non si può e la conseguente espulsione diretta del portiere ospite autore del fallo, hanno spianato, dopo una decina di minuti, la strada del Lecce verso il turno successivo dei play off. A parte la perfetta trasformazione del penalty da parte di Moscardelli e la splendida costruzione della giocata di Papini per Surraco che quel rigore ha fatto maturare, la partita non ha messo in mostra molto di più; del Bassano dirò più avanti, mentre preme subito dire che da questo tipo di partite se ne deve conquistare per prima cosa il risultato; il resto è semplice corollario che niente toglie e niente aggiunge. Non è corollario, invece, il missile partito dal destro di Salvi al 10° della ripresa: un gol bellissimo che ha degnamente infiocchettato la cerimonia del passaggio in semifinale. C’è da raccontare infine anche un terzo gol di Caturano, giunto nel tempo del recupero finale, cercato, voluto e realizzato per dar ’’tono’’ a questo successo.

Più guardingo che prudente l’avvio del Lecce; più disinvolto e pungente che spregiudicato quello del Bassano; l’una squadra non conosce benissimo l’altra: bisogna capire e capirsi e tuttavia si stenta un tantino a comprendere perchè i giallorossi di casa impieghino oltre dieci minuti prima di confezionare il vestito buono che Papini, come già detto, cuce su misura per Surraco: dribbling sul portiere ed atterramento in area che produce la assegnazione del calcio di rigore ed il rosso diretto per l’estremo ospite.

La partita si avvia dunque su un binario favorevole per i colori di casa perchè Moscardelli trasforma perfettamente il calcio di rigore e gli ospiti vanno a disputare quasi l’intera partita in dieci uomini; in situazioni simili e facile sentenziare ’’partita chiusa’’, ma non è esattamente così anche se il 3-0 finale indurrebbe a pensarlo. Quel Bassano che nei primi minuti di gioco aveva non poco impensierito Braglia ed i suoi ragazzi, pur in dieci uomini e sotto di un gol, non si scompone, non si sfrangia, ma continua a giocare la sua buona partita replicando alle ora più intense iniziative dei leccesi grazie ad una buona organizzazione.

IMG_5088Il Lecce può permettersi ritmi blandi che meglio assecondano il fraseggio in attesa del momento favorevole per insidiare la porta dei veneti. La partita leccese è giudiziosa sul doppio vantaggio, più quello numerico in campo; non deve dunque dannarsi l’anima, ma limitarsi a controllare le residue volontà di riscossa degli uomini del Grappa. Qualche marachella in campo, prontamente sedata dall’ottimo direttore di gara, accende per qualche minuto gli animi, ma tutto ritorna nei binari della correttezza.

Al Bassano destinato ad abbandonare la contesa dei play off, è d’obbligo riconoscere spirito di squadra, carattere e gran coraggio; tutte qualità che hanno consentito ai ragazzi di Sottili di tenere viva la partita per gli interi novanta minuti. Un cenno a parte meritano le ottime qualità di Falzerano, una “aletta” che ha dimostrato di avere grande confidenza con la palla. Festeggiamenti contenuti, dunque. La testa si trasferisce già al prossimo turno contro il Foggia…

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