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Marcello Cottafava con la maglia della Spal (foto ascolilive.it)
Marcello Cottafava con la maglia della Spal (foto ascolilive.it)

FERRARA- Marcello Cottafava dà l’addio al calcio giocato. L’ex centrale difensivo del Lecce, ora in forza alla Spal, ha concluso simbolicamente la carriera sul rettangolo verde nel 4-1 che la formazione estense ha rifilato al Benevento, partita valevole per la prima giornata della Supercoppa di Lega Pro. A Lecce, Cottafava ha disputato una stagione e mezzo. Arrivato nel calciomercato di gennaio 2007 a seguito della chiamata di Papadopulo sulla panchina del Lecce, raccolse 50 presenze nelle due stagioni con il tecnico di Casale, 15 nella seconda parte dell’atipica Serie B con Juventus, Napoli e Genoa e 33 nella cavalcata dell’anno successivo conclusa con la finale play-off vinta sull’Albinoleffe. In quel campionato Cottafava siglò anche un gol, nell’1-1 col Pisa del 1 febbraio 2007 (quindicesima giornata) con una bordata da distanza siderale.

Dopo tanti anni di carriera e di battaglie – ha dichiarato Cottafava ai colleghi de La Nuova Ferrara – ho preso la difficile decisione di svoltare e smettere di giocare. La voglia di giocare e il fuoco dentro ci sarebbero ancora ma bisogna valutare la situazione nella sua totalità ed è giusto sfruttare anche altre possibilità. Ho giocato a lungo, ho avuto una carriera che mi ha dato tante soddisfazioni, ci sono state cinque promozioni ma ritengo importanti anche tante salvezze ottenute. Quest’anno abbiamo ottenuto un’altra grande vittoria e penso che sia una buona uscita di scena. I ricordi più emozionati? Quando uno inizia a giocare ha l’ambizione di arrivare in serie A, ricordo ancora bene quando col Treviso affrontammo il Livorno. L’avversario più forte che io ho incontrato? Il Milan con Gilardino-Shevchenko-Kakà, scegliete voi uno dei tre, ma molto forte anche Pellissier”.

La decisione è maturata così: “La voglia di giocare penso non passerà mai. Fino alla partita contro l’Arezzo sono stato concentrato sull’obiettivo, poi ho iniziato a parlare con il direttore Vagnati, ho valutato questa possibilità, l’ho condivisa in primis con la mia famiglia, e mia moglie è sempre stata in ogni momento al mio fianco. Era una decisione difficile ma l’ho presa”.

E sul futuro: “Non c’è ancora nessuna decisione, c’è desiderio reciproco con la società di continuare il nostro rapporto professionale, valuteremo in quale veste. C’è l’intenzione di rimanere nella famiglia e io mi vedo di più sul campo che in una veste dirigenziale. Intanto comunque c’è quest’ultima partita, sarà emozionante, spero di avere lasciato un buon ricordo nei tifosi, da parte mia ho sentito tanto affetto, lascio con il sorriso e anche con un po’ di nostalgia”.

Cottafava è stato uno dei protagonisti della promozione in Serie B della Spal, un risultato che a Ferrara mancava da ben 25 anni. Ventiquattro presenze ne hanno fatto, infatti, uno degli elementi di maggior utilizzo della formazione allenata da mister Semplici.

 

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