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IMG_5082LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Le pagelle della sfida Lecce-Bassano giocata nel catino del “Via del Mare“, vedono primeggiare Moscardelli, Salvi e Surraco, autori di una prestazione di grande spessore tecnico e temperamentale. Il quarto di finaòe ad eliminazione secca ha mostrato un Lecce impacciato e contratto fino al 10′ di gioco, quando l’espulsione del portiere ospire non ha rotto gli equilibri ed il susseguente rigore realizzato dal “Bomber” ha messo in discesa una sfida ostica più del previsto per capitan Papini e compagni che ora si godono il rotondo successo e guardano al futuro con maggior entusiasmo e consapevolezza dei propri meriti e dei propri limiti.

  1. PERUCCHINI:  Stringe i denti per non mancare alla gara più importante (finora) della stagione e non subisce alcuna rete al passivo, nonostante il Bassano ne avesse ampie potenzialità. Quando gli attaccanti veneti arrivano al tiro, non centrano per sua fortuna e del Lecce la porta e lui non deve compiere particolari interventi. VOTO: 6

13. ALCIBIADE: Disputa una gara attenta e senza sbavature nonostante gli uomini di Sottili fossero letteralmente assatanati almeno fino al vantaggio dei padroni di casa e l’espulsione del portiere Rossi che ha mutato l’andamento de match. VOTO: 6,5

3. LEGITTIMO: Si fa applaudire per una bella chiusura difensiva nel secondo tempo. Prova pure qualche sortita in avanti ma le incursioni del Bassano lo tengono costantemente sul chi va là e si limita a dar man forte alla retroguardia. VOTO: 6

4. PAPINI: Molto lavoro per il capitano che perde qualche pallone di troppo in zona nevralgica del terreno di gioco ma poi si riscatta con una serie di recuperi importanti. Si mangia tuttavia un gol a porta spalancata che grida vendetta, prima di uscire esausto dal terreno di gioco. VOTO: 6 —> (dal 65′ s.t.) DE FEUDIS: Braglia lo schiera nella zona calda del campo in cui gli ospiti cercavano di prendere il Lecce in velocità. Senza infamia e senza lode il suo contributo. VOTO6

5. COSENZA: Inizia logicamente un po’ contratto visto che il problema alla spalla è tutt’altro che risolto. Soffre la velocità degli avanti bassanesi e ne limita la pericolosità con mestiere. Poi rischia di abboccare alla provocazione di Cenetti che poteva costargli il cartellino rosso, ma per sua fortuna l’arbitro Baroni lo ammonisce soltanto.  VOTO: 6

21. ABRUZZESE: In un paio di circostanze va in tilt preso in mezzo con il compagno Cosenza dal gran dinamismo degli attaccanti veneti. Si disimpegna non senza affanni ma garantisce l’impermeabilità della porta leccese. VOTO: 6

7. LEPORE: Ennesima prova di gran cuore e concentrazione che ne esaurisce le batterie tanto da doverlo fare uscire dal terreno di gioco quando proprio non ne aveva più. VOTO: 6 —> (dal 38′ S.T.) BEDUSCHI: Scampoli di match per lui. S.V.

18. SALVI: Il gran gol che mette a segno regala alla sua squadra un po’ di ossigeno e la convinzione che il passaggio in semifinale era ormai cosa certa. Corre tanto e disputa una buona gara. VOTO: 7

9. MOSCARDELLI: Braglia ha definito quella di oggi la migliore partita giocata dal bomber della sua gestione. Di sicuro offre una prestazione maiuscola, tutta grinta, cuore e giocate di gran classe che esaltano gli spettatori presenti, oltre ad avere il merito di sbloccare un match che si stava complicando e non poco, segnando con freddezza e precisione il rigore dell’1-0. Caturano parla il suo stesso linguaggio calcistico e lui gli offre pure l’assist per il 3-0 finale.  VOTO: 7,5 

10. SURRACO: Un folletto imprendibile che agisce tra le linee e funge da guastatore della retroguardia bassanese. Gioca pulito e senza fronzoli, mettendo in difficoltà gli avversari che spesso sono dovuti ricorrere al fallo rude per fermarlo.  VOTO: 7 —> (dal 32′ s.t.) CATURANO: Anche stavolta non smentisce la sua fama di goleador che subentra a gara in corso e lascia la sua firma. Realizza con freddezza un gol facile, facile, ma impreziosito dalla ottima intesa con Moscardelli nel costruire le premesse per la battuta a rete. VOTO: 6.5

24. DOUMBIA: Primo tempo così e così e ripresa di altro spessore per il franco-maliano che fa ammattire i tifosi per alcune giocate fatte in controtendenza rispetto a ciò che ci si aspetterebbe. Dà sprint in fase di ripartenza alla sua squadra e aiuta a tenere lontano il Bassano dall’area di rigore salentina. VOTO: 6 

All. BRAGLIA: I 3 gol di scarto rifilati al Bassano forse non rendono merito all’approccio di gara avuto dagli ospiti in questo quarto di finale. Ad ogni modo, stavolta gli episodi premiano la formazione di casa che aveva il compito di rompere il ghiaccio in questi play-off accolti con malcelata sfiducia da parte dell’ambiente leccese. L’aspetto psicologico gioca brutti scherzi e lui lo sa conoscendo i suoi ragazzi ormai da tanti mesi. Si affida al collaudato gruppo ed al solito modulo rischiando Cosenza e Perucchini non ancora al top, ma tutti rispondono presente alla chiamata del proprio allenatore che prosegue con fare quasi strafottente dinanzi agli spareggi, forse più per scaricare la tensione che per reale convincimento. Intanto il primo colle è stato valicato. Ora avanti con la seconda salita.  VOTO: 6

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