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IMG_9887LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Se un mattatore c’è stato in Lecce-Catanzaro di sicuro è il numero 9 dei salentini: Davide Moscardelli. A Monopoli aveva dovuto accomodarsi in panchina ed entrare in campo solo nella ripresa, rischiando tra l’altro un inopinato infortunio che lo avrebbe tolto sia al Lecce, che a Piero Braglia. Per tutta la settimana ha stretto i denti, ricaricato le batterie nei giorni di riposo concessi dal tecnico toscano e lavorato sodo per dimostrare al suo allenatore di stare bene e di volere una maglia da titolare contro i calabresi.

Braglia, da uomo navigato ed attento a tutti i segnali (anche quelli subliminali…) che il gruppo gli invia, non ci ha pensato poi troppo nello schierarlo nella formazione iniziale con i giallorossi di mister Erra e lui lo ha ripagato con una prestazione maiuscola. Il Lecce ha in Moscardelli il suo punto di riferimento in attacco. È il solo a garantire determinati movimenti al servizio della squadra ed a sapersi caricare il peso dell’attacco sulle spalle. Con il ‘bomber‘ in campo, quando la condizione è ottimale come ieri, la manovra della compagine leccese gira a meraviglia.

IMG_9953Chi parla il suo stesso linguaggio calcistico, vale a dire Juan Surraco, si trova a memoria nei passaggi filtranti, nelle triangolazioni e nel modo di interpretare il calcio che in Lega Pro non fanno spesso punti e fanno storcere il naso e saltare la… mosca al naso ad allenatori come Braglia, ma che al pubblico danno almeno l’llusione di misurarsi su palcoscenici più prestigiosi e concedono un po’ di quello spettacolo tecnico che poi è l’essenza di questo sport.

Il barbuto attaccante romano si è insomma regalato una serata da leone, nobilitata dalla rete che ha rotto l’equilibrio al primo vero affondo del match, un palo col conseguente quasi-gol non visto dalla terna arbitrale ed altre marcature sfiorate di un nonnulla. Una serata che aspettava e che ha sottolineato mostrando la t-shirt che indossava sotto la maglia a fine gara. Eloquentissimo il messagio: ”Per chi crede in me” che in pieno periodo di Pasqua (non suoni blasfemo…) è tutto un programma.

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