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Pagelle (2)LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Nelle pagelle di Lecce-Melfi, quasi tutti i calciatori scesi in campo meritano voti ben al di sotto della sufficienza. Un discorso a parte va fatto per due elementi: Filippo Perucchini che al rientro ha evitato una doccia gelata ai presenti al “Via del Mare” con almeno 3 occasioni da rete sventate e Sasà Caturano che al 93′ ha infranto l’incubo regalando un pareggio ormai insperato alla sua squadra.

  1. PERUCCHINI: Un’altra gara pressoché perfetta per il numero 1 leccese che nega più volte la rete del raddoppio ai lucani e salva la porta della formazione di casa da una sconfitta probabilmente meritata. VOTO: 7
  2. ALCIBIADE: Meno buono delle altre due uscite da titolare l’approccio alla gara del difensore che si perde spesso le misure e le giuste distanze nel reparto arretrato ma non solo per sue responsabilità. Viene poi immolato alla causa lasciando il terreno di gioco per permettere al Lecce il cambio di modulo. VOTO: 5.5 —> (dal 9′ s.t.) CURIALE: Da lui ci si aspettava un approccio migliore alla gara come dimostrato in precedenti occasioni in cui ai compagni ha tolto le castagne dal fuoco. Stavolta il risultato è meno vistoso ma almeno si impegna a mettere pressione alla difesa gialloverde esfiora la marcatura di testa con palla afil di palo a portiere ospite battuto. VOTO: 6
  3. LEGITTIMO: Partita tutta in sofferenza davanti alla devastante velocità di Canotto che lo doppia con disarmante facilità nella corsa e lo lascia a guardarsi attorno attonito. Una delle prestazioni meno convincenti da quando Braglia gli ha dato fiducia ed una maglia fissa tra i titolari. VOTO: 5
  4. PAPINI: Non lo si vedeva così in apnea e in ambasce da tempo. Gli avversari col loro pressing altissimo non gli hanno dato tregua, costringendolo ad un lavoro massacrante di tamponamento e tentativi di imbastire le ripartenze che lo hanno mandato fuori giri. VOTO: 5
  5. COSENZA: Del baluardo insuperabile di tante battaglie oggi si è vista a malapena l’ombra. In grave imbarazzo in fase di copertura e clamorosamente impreciso nei rilanci, soffre la verve degli ospiti e concede praterie insperate agli uomini di Ugolotti. VOTO: 5
  6. ABRUZZESE: Sbaglia grossolanamente la tattica del fuorigioco sull’azione del vantaggio del Melfi e si perde spesso e volentieri gli avversari ben più mobili e sguscianti di lui. VOTO: 5
  7. LEPORE: Deve stringere i denti e soprattutto nella fase finale del match in cui gioca con una sola gamba. In difficoltà pure lui come poche altre volte palesato finora, ha però il merito di scodellare il pallone buono per Caturano che evita la beffa in pieno recupero al suo Leccce. VOTO: 6
  8. SALVI: Va in affanno preso in mezzo dal dinamismo e dalla rapidità degli avversari. Non riesce praticamente mai a trovare i tempi giusti negli interventi ed in fase di appoggio, pur mettendoci tanta grinta che non gli difetta mai. VOTO: 5.5
  9. MOSCARDELLI: Era reduce da una bella doppietta all’Ischia ma stasera ha dovuto mordere il freno e sbattere contro il muro eretto dai melfitani. Coglie una fortuita traversa su punizione e poco altro da segnalare, poi lascia il posto a chi era più fresco di lui. VOTO: 5.5 —> (dal 17′ s.t.) CATURANO: Si conferma cecchino di razza e può vantare un ottimo rapporto minuti giocati-gol. Segna una rete che potrebbe valere oro in chiave promozione e fa sì che la gara affrontata senza il giusto piglio dai suoi compagni si chiudesse con un clamoroso ko interno. La legge dell’ex trova conferma con la marcatura rifilata come una stilettata in pieno cuore alla sua vecchia squadra e i tifosi gialloverdi lo “massacrano” sui social. VOTO: 7
  10. SURRACO: Ancora nervoso e inconcludente, non mostra le pur notevoli qualità di cui dispone e girovaga per il terreno di gioco senza meta. Si segnala solo per un colpo di testa che non centra lo specchio della porta avversaria e poco più. Resta in campo fino alla fine ma avrebbe meritato la sostituzione. VOTO: 5
  11. DOUMBIA: Disputa una prova come tante altre in cui non incide e non trova modo di sfruttare la sua velocità, l’unica arma in grado di impensierire chi lo contrasta. Puntualmente annullato e francobollato, non ripete la buona prova da subentrante di sette giiorni fa. VOTO: 5 —> (dal 24′ s.t.) VECSEI: Un cambio perso. Entra in campo ma nessuno se ne accorge, se non per un paio di palloni maldestramente persi. Vero è cheschierato da esterno non ha la capacità di esprimersi al meglio delle proprie potenzialità. VOTO: 5

All. ISETTO: Il pareggio finale è l’unica nota positiva del suo esordio sulla panchina del Lecce. Che non abbia lo stesso carattere di Braglia è noto, ma se ne resta inspiegabilmente impietrito nell’area destinata ai tecnici immobile, impassibile e impotente per tutti e 95 i minuti di gara nel cercare di far cambiare atteggiamento ad una squadra rimasta con la mente negli spogliatoi. Anche le parole pronunciate in conferenza stampa post-match risultano stucchevoli, anche se caratterizzate da una fin troppo schietta sincerità.  VOTO: 5

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