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Salvatore Foti con la maglia del Lecce

Prima la schiena, poi il ginocchio. Che Salvatore Foti, siciliano classe 1988, fosse destinato a combattere con gli infortuni si era già intuito quando indossava la maglia giallorossa e, dopo aver incantato tutti con una incredibile continuità in fase realizzava, si era trovato a combattere contro un fastidioso infortunio alla schiena. Poi il passaggio al Chiasso e, questa volta, a dare problemi è stato il ginocchio. Tra un infortunio e l’altro, decine e decine di visite mediche affrontate con la speranza di poter tornare ad esprimere tutto il talento di quella che in giovane età, quando non ancora maggiorenne segnò il primo goal in Serie A contro il Messina, era vista come una delle maggiori promesse del calcio italiano.

Sono stati proprio gli infortuni a costringerlo ad un prematuro ritiro dal calcio giocato annunciato sul suo profilo Facebook. La causa, a suo dire, alcuni presunti errori commessi da un professore a cui il calciatore si era affidato: “Ho atteso tanto tempo per dirlo e nel silenzio ho continuato a sperare. Oggi mi è stato confermato che non potrò più giocare a calcio e che non si può rimediare al danno subito da un presunto professore. La rabbia è tanta anche se in questi due anni di fisioterapia mi avevano già fatto capire che qualcosa non andava ma soprattutto non poter rivivere determinati momenti inferiori solo alla nascita di mia figlia… non dimenticherò il goal a 17 anni in serie A con la Samp, i 6 mesi di Vicenza, l’esperienza di Empoli in un ambiente fantastico e i primi 6 mesi di Lecce prima dell’infortunio… spero adesso di poter insegnare ai giovani come non buttare il loro talento e come coltivarlo sempre…

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