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meeting DICETLECCE – “L’esperienza si è rivelata costruttiva”: unanime il giudizio dei 20 studenti ai quali ieri sera a Lecce sono stati consegnati gli attestati di partecipazione al progetto DICET Formazione dell’Università del Salento, connesso al progetto DICET-INMOT-ORCHESTRA finanziato dall’Ministero dell’Istruzione. Al meeting conclusivo, coordinato dal prof. Lucio Calcagnile, Ordinario di Fisica Applicata del Dipartimento di Fisica e Matematica “Ennio De Giorgi“, dell’Università del Salento e Responsabile del progetto, presenti Alessandro delli Noci, assessore all’innovazione del comune di Lecce, e il prof. Gianluca Quarta co-responsabile del progetto e presidente del corso di Laurea in Diagnostica dei Beni Culturali, l’assessore alla Formazione, Università e Lavoro della Regione Puglia, Sebastiano Leo.

Vi hanno inoltre partecipato il presidente dell’AIAR (Associazione Italiana di Archeometria), Prof. Carmine Lubritto ed il dott. Maurizio Quagliuolo, segretario generale di Herity International. Sono state 1300 le ore che hanno visto i formandi impegnati in diverse attività quali seminari specialistici su tematiche connesse alla smart cities, alle nuove tecnologie per la diagnostica e la valorizzazione dei beni culturali, il marketing territoriale. Il primo approccio è stato rivolto all’approfondimento delle conoscenze di base in merito al “Cultural Heritage” ed alle applicazioni di nuove tecnologie per i beni culturali. Tra gli obiettivi del progetto c’era la creazione di nuove figure professionali, facendo interagire umanisti e matematici, esperti della storia dell’arte e delle nuove tecnologie, sempre più a servizio, in questi ultimi tempi, della valorizzazione e promozione delle nostre città. Per una gestione coordinata, per una nuova concezione dinamica dei beni culturali, per la valorizzazione territoriale locale in chiave scientifica, per acquisire nel modo più semplice una serie di informazioni utili a cittadini residenti e turisti. 

PROGETTO DICET 1Esempi virtuosi, in questo senso, per la città di Lecce, il Living Lab Museum che crea, all’interno di un’area museale tradizionale, un ambiente dedicato alla fruizione immersiva, emozionale e collaborativa dei beni culturali di Lecce dall’epoca messapica a quella moderna e “deep trip“, l’applicazione che facilita la scoperta del territorio, dando informazioni culturali e artistiche attraverso un sistema di ricerca semantica e un sistema di diffusione social. Uno strumento completo e facilmente fruibile per la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, paesaggistico, e non solo, di un territorio. Elemento di straordinaria ricchezza dell’attività formativa è stata l’interazione di professionisti con differenti profili culturali.

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