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Carlo Vicedomini, capitano del Nardò
Carlo Vicedomini, capitano del Nardò

LEQUILE- Sfoderare la forza del capitano per provare ad interrompere con i tre punti la serie di quattro pareggi con conseguente scivolamento al secondo posto a favore della Virtus Francavilla. Carlo Vicedomini è l’uomo adatto, per carisma e temperamento, a tracciare, dal campo, la retta via che il Nardò deve percorrere per continuare a viaggiare nei quartieri altissimi della classifica. Lo 0-0 contro il Marcianise è stato ampiamente analizzato alla ripresa degli allenamenti, orientata al prossimo obiettivo: “Abbiamo preso in considerazione i pareggi con Serpentara e Marcianise, per il resto ci poteva stare tutto. – afferma Vicedomini – Nelle ultime due partite siamo venuti meno come prestazione, ed abbiamo analizzato più quella del risultato. Sappiamo di non aver fatto bene in queste due ultime domeniche e dobbiamo ripartire”.

Quello di domenica sarà un altro incrocio tra big del campionato: “A Pomigliano sarà una partita difficile ma, come detto ad inizio campionato, sono tutti dei match particolari. Ogni domenica sarà una battaglia. Come sto? Personalmente sto bene, sono fiducioso, non ho mai avuto dubbi sui miei compagni, sul mister e su tutti quanti i componenti dello staff. Andiamo avanti e pensiamo a domenica”.

Le tre giornate di squalifica a Riccardo Lattanzio priveranno il Toro di un perno, ma Vicedomini è confidente sulle capacità di chi giocherà in avanti:“Per noi Lattanzio è un giocatore fondamentale nello spogliatoio ed in campo. Non averlo per tre domeniche sarà difficile ma, come ho detto prima, ho massima fiducia in chi lo sostituirà”.

L’approccio che il gruppo di mister Ragno avrà per la partita di domenica sarà diverso rispetto a quello di qualche partita fa. In ogni caso, i match contro Pomigliano e Francavilla in Sinni diranno molto sul futuro del Nardò: “Sicuramente non arriviamo a questa partita con l’entusiasmo a mille come qualche tempo fa. C’è stato un riassetto nello spogliatoio, nessun sconvolgimento mentale o d’umore, soltanto un piccolo reset. Ripartiamo, queste due partite sono per noi sono la prova del nostro carattere. Andremo a Pomigliano a giocarci la partita nonostante tutto quello che si è detto intorno a questa squadra, noi ci tappiamo le orecchie e pensiamo a pedalare già da domenica”.

Il metronomo granata mette a tacere sin da subito ogni voce relativa al suo eventuale trasferimento a dicembre: “Ci sono delle voci ma, sul mio conto, sinceramente, non so niente. Resterò a Nardò sicuramente fino a fine anno. Ho sposato un progetto l’anno scorso e non saranno di certo pareggi e sconfitte a farmi cambiare l’idea che ho di questa piazza, che ci deve sempre star vicino. Colgo l’occasione per ripetere qualcosa che è stato già detto, dobbiamo isolare chi fa di tutto per mettere scompiglio in questa squadra, capace, ad oggi, di giocarsi il campionato. Due anni fa a Nardò si sognavano momenti simili. Il calciomercato? Dicembre è un periodo particolare, c’è chi viene, c’è chi va, le voci possono distrarre ma domenica sarà ancora novembre (sorride, ndr) e cercheremo di portare a casa punti importanti”.

In conclusione, il capitano del Toro traccia un identikit morale del rinforzo adatto: “La società fa un resoconto, come si fa in tutte le categorie. Si valuta chi può arrivare per far bene. In questo gruppo devono arrivare prima uomini, come i nostri effettivi dal primo all’ultimo, e poi calciatori utili ad aiutare la squadra a fare un buon cammino”.

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