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diop difensore materaLECCE- Due vittorie nelle ultime tre partite contro una, al debutto stagionale contro l’Akragas, nelle restanti otto. È vero che il Matera non è più la squadra arrembante d’alta classifica che caratterizzava lo scorso campionato ma è altresì evidente il buon momento della squadra lucana, imbattuta da tre match e sulla carta fuori dalla zona play-out grazie al successo di domenica scorsa sul campo del Martina che ha permesso di raggiungere quota 11 punti, in coabitazione con il Catanzaro.

I frutti del lavoro messo in opera da Pasquale Padalino, subentrato a Davide Dionigi alla sesta giornata di campionato, si stanno facendo vedere solo ora. L’ex allenatore del Foggia, infatti, non ha cominciato al meglio la sua avventura nella città dei Sassi: due sconfitte esterne (Messina e Cosenza) intervallate dal pari con il Benevento non lasciavano presagire dei miglioramenti, innestati poi dalla vittoria del “Ceravolo” di Catanzaro, primo step del trittico positivo continuato con il pari contro la Juve Stabia e concluso sei giorni fa a Martina Franca.

Tra i segreti del miglioramento di rendimento c’è il passaggio al 3-5-2, schieramento che dà solidità e quadratura ai biancoazzurri. Il risultato di 1-0 delle ultime due vittorie, score tanto amato dal Lecce di Braglia, non può che confermare queste ipotesi. La nuova forza difensiva è stata impressa dal trio Piccinni-Zaffagnini-Ingrosso, retroguardia che si sta esprimendo al meglio nelle ultime partite. Ingrosso è uno degli ex della partita, anche se il suo passaggio in giallorosso è molto meno importante rispetto a quello di Giovanni Tomi e Ciccio De Rose, pilastri del primo Lecce di Lega Pro (per De Rose una parentesi di sei mesi anche due stagioni fa). Tra gli elementi da tenere d’occhio c’è senza dubbio Carretta. La punta esterna gallipolina, ammazza-Lecce con la maglia del Martina lo scorso anno ed ora alla ricerca di una forma da ritrovare, sarà il partner offensivo di Letizia, attaccante approdato nel professionismo l’anno scorso dopo la promozione dalla Serie D centrata proprio con il Matera. I due, veloci e tecnici, non daranno punti di riferimento alla retroguardia leccese. Un’altra colonna dello schieramento materano è Iannini, anima del centrocampo materano e potenziale trequartista che potrebbe avanzare il baricentro del 3-5-2 di Padalino in un 3-4-1-2, con Armellino e De Rose (potenziali titolari) deputati maggiormente a compiti di copertura. In settimana, il gruppo guidato dal tecnico foggiano sta cercando di recuperare Zanchi e Gammone. Più facile il rientro del primo, improbabile il secondo, potenziale prima alternativa del duo offensivo insieme al macedone Kurtisi.

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