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Mister Nicola Ragno

NARDÒ (di G.Toma)- Un Nicola Ragno carico a mille si presenta in conferenza stampa prima della partita con il Marcianise, match che segnerà il ritorno del Nardò al “Giovanni Paolo II” dopo un mese di assenza per i lavori che hanno interessato il rettangolo verde. Le critiche senza dubbio ingenerose ad una squadra che, in barba ad ogni pronostico, è in testa al campionato sono state affrontate a muso duro dal trainer molfettese, desideroso di fare un appello a tutta la tifoseria neretina per il ritorno nel proprio impianto, potenziale fortino per i successi del Toro.

Il Nardò proveniente da tre pareggi consecutivi, proverà, domenica a risalire la china, cercando di vincere la delicata sfida contro il Marcianise. “La squadra ha reagito bene. In tutte le partite, seppur avendo pareggiato, -ha dichiarato mister Ragno nel prepartita- abbiamo cercato sempre di vincere, non ci siamo riusciti, ma abbiamo preso severamente questo pareggio. Siamo sempre lì in testa, questo ci fa immensamente piacere. L’obiettivo però è quello di poter ritornare alla vittoria. Ogni settimana ci prepariamo al meglio, ed è chiaro che la domenica si cerca di mettere in campo ciò che ha offerto il lavoro settimanale. La voglia e la mentalità della squadra è sempre quella di vincere su tutti i campi.”

L’obiettivo primario rimane sempre la salvezza, poi si vedrà: “Si è partiti per affrontare una salvezza tranquilla. Quando sono arrivato, ho chiesto una squadra giovane, che potesse giocarsela con tutti. Ci siamo riusciti e abbiamo fatto più punti degli altri, è chiaro che non ci possiamo nascondere. Abbiamo fatto 27 punti e ne mancano appena 15 per la salvezza. È chiaro che non farli, significherebbe suicidarsi. Dobbiamo rimanere sempre umili. Ritengo che noi non siamo la squadra migliore. Siamo una buona squadra, ce la possiamo giocare con tutti, e possiamo vincere e perdere con chiunque. In questo campionato non c’è una squadra fortissima. Ci sono tante belle squadre. Qualcuno ha investito più di noi, qualcuno meno. C’è chi è riuscito, come noi, ad andare al di sopra delle aspettative e c’è chi invece sta al disotto delle aspettative. Se siamo lì davanti, evidentemente siamo stati più bravi degli altri. Io sono ultra contento della mia squadra. A mio parere però, non si può contestare un team che è primo in classifica, con la miglior difesa del campionato e uno degli attacchi più proliferi, e con il vice capocannoniere del campionato. Dobbiamo remare tutti verso la stessa direzione. Solo così possiamo vincere tutte le partire.”

Ragno minimizza le polemiche su Gianni Ricciardo, ancora a secco di reti: “Per me non c’è un caso Ricciardo. Se dobbiamo parlare di un caso Ricciardo allora dobbiamo parlare anche di un caso Lattanzio ad inizio stagione. L’ex Andria, visto nel precampionato ha avuto le prime critiche, e successivamente ha siglato, fino a questo momento, dieci gol. Ricciardo è arrivato a Nardò senza preparazione atletica, si è allenato alla grande, ha iniziato bene ma ha avuto qualche acciacco muscolare. Non è mai stato mai messo nelle condizioni di stare al 100%. Guardando la storia di un calciatore che ha fatto sempre il professionismo, non cerco che arrivi qui a Nardò e diventi un brocco tutto ad un tratto. Si va alla ricerca di una situazione negativa in un contesto negativo. Dobbiamo remare tutti nella stessa direzione, la maglia si ama nel bene e nel male, quando si vince e quando si perde. Le critiche devono essere costruttive. Per quanto mi riguarda, Ricciardo non sta in una condizione ottimale, dobbiamo essere bravi noi, staff tecnico, dirigenza e tifoseria ad aiutarlo e non ad abbatterlo.”

Sugli eventuali problemi di spogliatoio Ragno chiosa con decisione: “Problemi nel gruppo? Scordardatevelo. Non esiste proprio. La mia paura è che ci sia uno spogliatoio troppo buono.”

Qualche contestazione di troppo da parte, a detta dell’ex Monopoli, di due-tre tifosi, è arrivata inaspettatamente: “Domenica non mi sarei aspettato quello che si è detto da alcuni. Ma sono convito che si tratta di un gesto isolato. Il 98% dei tifosi vuole il bene del Nardò calcio, il 2% invece sono invidiosi, e vanno isolati. Loro aspettano il momento negativo della squadra per criticare. Ma devono avere molta pazienza.”

Domenica arriverà il Marcianise di mister Campana, una squadra ostica con pregi e difetti: “Il Marcianise è una squadra di categoria con un allenatore che io conosco e che ho già incontrato. È un tecnico che si fa rispettare. È vero che fuori casa ha fatto solo 4 punti, tra cui un 3-3 a Fondi e uno 0-1 a Bisceglie, e per questo bisogna stare molto attenti. Ha delle grosse qualità, ma ha anche dei difetti. Noi abbiamo studiato entrambi i punti. L’obiettivo è di tornare a vincere. Io voglio vincere e lo vuole anche la squadra. I pareggi sono mezze sconfitte. A costo di perdere la partita devo cercare di vincere. Ci manca il nostro stadio che per noi è sempre stato un fortino.”

E sul possibile mercato di riparazione Ragno dice la sua, allineandosi alle linee guida della società: “Dobbiamo recuperare tutti quei calciatori che fino a questo momento non hanno dato quello di cui ci si aspettava. Abbiamo avuto degli infortuni gravi, che non ci hanno permesso di essere in forma. Con me nessuno ha il posto assicurato. Chi si allena gioca, chi non si allena non gioca. Cambiar modulo significa affrontare al meglio la squadra avversaria.”

Il tifo neretino, quello affezionato, resta e resterà il cuore pulsante della squadra: “A noi manca il calore dei tifosi neretini. Il mio invito è quello di poter portare quanta più gente possibile allo stadio. Io voglio giocare davanti al mio pubblico che dal 1′ al 95′ ci incita come non mai. A fine partita che ci fischiassero se qualcosa è andato storto. Prima di fischiare, però devono sapere che quantomeno la maglia l’hanno sudata tutti. Abbiamo calciatori che non vedono l’ora di scendere in campo la domenica. Vogliamo regalare la vittoria in primis a loro perché sappiamo che ci sono stati degli anni in cui hanno sofferto. Adesso stanno godendo e devono godere più a lungo possibile.”

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