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Roberto De Zerbi, allenatore del Foggia

LECCE- Un’altra big del campionato in difficoltà. Se l’avvio di campionato del Lecce non è stato dei migliori di certo non si può dire di meglio su quello del Foggia, partito con sogni d’alta classifica dopo la rifondazione estiva sul piano societario e ritrovatasi a lottare nei meandri della media classifica. La squadra di Roberto De Zerbi è undicesima a quota 5 punti insieme al Cosenza, ad un punto dal Lecce e a sei dalla vetta rappresentata dalla Casertana a 11. L’unica vittoria casalinga risale alla sfida di due giornate fa contro il Melfi, resurrezione dopo un ruolino di marcia iniziale non certo esaltante. La sconfitta al debutto contro la Paganese, il pari dello “Zaccheria” con il Catanzaro e il successivo passo falso a Benevento hanno fatto scattare già i primi campanelli d’allarme. Sotto accusa l’attacco, autore di sole 4 reti in 5 partita contro le 5 segnature subite.

I Satanelli sono reduci dal pareggio a Matera, punto che non ha invertito la rotta tracciata dopo la vittoria con il Melfi. Nella Città dei Sassi i rossoneri non hanno creato molti pericoli alla porta avversaria, passando però in vantaggio grazie ad una sassata di Gerbo. Il pareggio materano di Kurtisi, arrivato a nove minuti dalla fine, ha poi fissato il punteggio finale sull’1-1.

L’ultimo precedente allo “Zaccheria” fu amaro per il Lecce. Una gran prestazione dei ragazzi allora allenati da Lerda non bastò a portare ad un meritato vantaggio a causa alle parate del portiere Narciso, perno anche quest’anno della retroguardia dauna. Sarà del match di domenica anche il mattatore di quella partita, Vincenzo Sarno. Una doppietta del genietto campano negli ultimi minuti stese il Lecce e regalò il successo a De Zerbi. Gli amanti dei numeri e gli scaramantici toccheranno ferro, ma il Lecce non vince a Foggia dalla stagione 1961/62: l’1-2 alla trentacinquesima giornata di quel campionato, con reti leccesi di  Malavasi e Arfuso, rimane l’ultimo urlo di gioia allo “Zaccheria“. Quest’anno Foggia-Lecce è un derby tra due compagini che cercano il rilancio dopo un inizio a singhiozzo. L’allenatore bresciano, con la squadra al gran completo a differenza di Asta, comunque dovrebbe proseguire per la sua strada, confermando il 4-3-3. 

moscardelli foggia2Davanti a Narciso, le fasce saranno presidiate dai due ex Angelo a destra e Di Chiara a sinistra, calciatori che hanno lasciato un segno ben diverso nei loro passati salentini. Il cursore mancino scuola Palermo si giocherà il posto con il foggiano doc Giuseppe Agostinone, quasi una bandiera nella città dauna. Al centro della difesa il francese Gigliotti sarà affiancato da Loiacono, sempre favorito su De Giosa. A centrocampo la novità è l’ex Matera Coletti, play basso. Gerbo e Agnelli completeranno poi un terzetto che può contare su Sicurella sugli estrosi spagnoli Riverola e Maza, impiegabile anche davanti. Non sarà probabilmente della partita Quinto, bloccatosi in settimana Il figliol prodigo Iemmello, due reti quest’anno, guiderà l’attacco foggiano insieme a Viola e Sarno, rientrato a pieno ritmo dopo una botta rimediata nei giorni scorsi. Oltre al prima menzionalto avanzamento di Maza, non è da escludere totalmente l’impiego di Roberto Floriano, talento consacratosi l’anno scorso con la maglia del Barletta prima del passaggio a Pisa. L’esterno sinistro è rimasto a riposo negli ultimi giorni, ma a scopo precauzionale.

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