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prec foggiaLECCE (di Italo Aromolo) – Probabilmente a Foggia ci scriveranno una monografia, se non l’hanno già fatto. Metro dopo metro, racconto minuzioso di una traiettoria non indifferente. La punizione di Vincenzo Sarno, quella con cui il fantasista foggiano regalò il vantaggio sul Lecce al novantesimo minuto dell’ultimo precedente, è già storia nel cassetto degli eventi del derby di Puglia. Da patinare con i lustrini per i tifosi del Foggia, per i quali la vittoria sui salentini rappresentava in un certo senso l’uscita da quella condizione di marginalità sportiva cui gli ultimi anni di terza serie li avevano relegati rispetto ai “cugini”. Da aggiornare al più presto con nuovi contenuti per i tifosi del Lecce, che cominciavano a recitare il de profundis per le sorti del proprio tecnico Franco Lerda, alla prima di una serie di sconfitte consecutive che l’avrebbe portato a saltare prima di Natale, e tornavano a casa con l’immagine di un popolo in delirio nel silenzio dei propri occhi. Finì 2-0 tra i gesti di scherno dei calciatori del Foggia nei riguardi dei sostenitori leccesi (evviva la sportività) e l’antipatica lite a mezzo stampa (di nuovo evviva) tra i giornalisti locali ed i tesserati del Lecce (“Conferenza stampa o Bar dello Sport? La tensione del post Foggia-Lecce”).

Ma al di là dei provincialismi, un successo nella gara di domani avrebbe davvero il sapore di impresa per il Lecce, che allo stadio “Zaccheria non vince da ben 53 anni. Era il 20 maggio 1962 quando i salentini guidati da Dino Bovoli si aggiudicavano una gara decisiva per la promozione in Serie B: i gol di Francesco Arfuso e Giuseppe Malavasi valevano l’aggancio in classifica ai rivali foggiani (finale: 1-2) quando mancavano appena due giornate alla fine del campionato di Serie C. La promozione cadetta pareva cosa fatta per la formazione salentina, se non che un clamoroso harikiri negli ultimi 180’ – 1 punto in 2 partite – ribaltò incredibilmente la situazione e consegnò la Serie B alla compagine dauna.

tab prec 2 foggiaDopo quell’exploit, 6 sconfitte e 3 pareggi hanno reso amare le trasferte leccesi in terra foggiana. Su tutte, il 5-0 con cui nella massima serie il Foggia di Zdenek Zeman annientava il Lecce in caduta libera verso il baratro della Serie B. Aperta parentesi sull’undici rossonero che scese in campo quel 23 gennaio 1994: in porta c’era il compianto Franco Mancini, a cui è stata intitolata la Curva Nord dell’impianto foggiano. In difesa, ecco l’ex allenatore del Savoia Bucaro, mentre a centrocampo giocavano l’ex tecnico del Pescara Stroppa insieme all’attuale diesse del club, Giuseppe Di Bari. Dopo un primo tempo di relativo contenimento (1-0 con Cappellini), nella seconda frazione lo stra-potere zemaniano completava l’opera di una delle peggiori sconfitte in trasferta nella storia dell’U.S. Lecce (soltanto due volte si è fatto peggio, perdendo 6-0 con Udinese e Inter). Sconfitta sul campo, ma trionfo assoluto nella partita dell’ironia per il Lecce e i suoi tifosi: al gol del 3-0 per i padroni di casa, i supporters venuti dal Salento si consolavano intonando un coro sulle note del popolare cartone animato: “Heidi, Heidi, ti sorridono i monti…”.

Curiosità. Il Lecce non segna un gol in casa del Foggia da 752 minuti, ossia da più di otto partite. L’ultima realizzazione risale al 4 settembre 1977, in una gara di Coppa Italia: dopo il vantaggio rossonero firmato da Gigi Delneri, il centrocampista leccese Giuliano Belluzzi pareggiava i conti siglando il gol del definitivo 1-1. Era la prima stagione del dottor Peppino Palaia nell’équipe medica del Lecce e alla guida tecnica c’era Lamberto Giorgis, futuro allenatore del Foggia nelle stagioni 1982/’83 e 1984/’85.

Il bilancio. Il bilancio dei 27 precedenti tra Foggia e Lecce è largamente favorevole ai satanelli, vittoriosi in 14 occasioni al cospetto di 6 pareggi e 7 sconfitte. Anche il borsino dei gol sorride ai padroni di casa, che hanno realizzato 36 reti incassandone 18. Foggia-Lecce si è giocata in tutte le principali competizioni nazionali: per 14 volte in Serie C, per 6 volte in Serie B, per 1 volta in Serie A, per 2 volte in quarta serie, per 1 volta in Interregionale e per 3 volte in Coppa Italia.

Calcio e storia: accadeva che… Di seguito, alcuni avvenimenti storici che si sono intrecciati con la prima sfida tra Foggia e Lecce (9 giugno 1929). Nel 1929, anno del primo Foggia-Lecce, accadeva che… 

  • Alexander Fleming scopre la penicillina.
  • Grave crisi economica mondiale e crollo della borsa di Wall Street.
  • Nasce lo stato di Città del Vaticano.
  • Vengono firmati i Patti Lateranensi.
  • Inaugurazione del MoMA di New York.
  • Nasce “Braccio di Ferro”.
  • Moravia pubblica gli “Indifferenti”.
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