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Gianni Ricciardo, attaccante del Nardò (foto D.Nestola – acdnardo.com)

NARDÒ- Il fiore all’occhiello del calciomercato estivo dell’ACD Nardò sta scaldando i motori pian piano in un campionato dove l’esperienza e i gol creati dal nulla saranno decisivi per la vittoria finale, obiettivo seguito ardentemente da tante squadri capaci di instaurare ottimi progetti. Giovanni Ricciardo, arrivato a Nardò dopo l’esperienza in Lega Pro con la Casertana, spazia parlando delle sue prime settimane in granata partendo dalla vittoria di domenica contro l’Isola Liri, partita in cui è tornato dopo sette mesi nella formazione titolare.

Forma da recuperare– L’attaccante, contento per il successo, analizza il contributo personale: “La prestazione in generale è stata abbastanza positiva. Era da quasi un anno che non facevo 90 minuti. A livello globale mi sono sentito abbastanza bene, è stata una partita difficile contro una squadra, l’Isola Liri, che ho spesso incontrato in serie C; loro sono ostici, scorbutici, duri da affrontare. A livello personale? Sono ancora al sessanta percento, di strada per la massima forma ne devo fare ancora. Posso dare ancora di più. Ho sfiorato il gol domenica, ma sono arrivato un po’ stanco, mi è mancata la forza per concludere al meglio l’azione. Abbiamo visto, quello è l’importante, domenica dopo domenica dobbiamo mettere in saccoccia più punti possibili.” Il gol subito da fallo laterale ha rischiato di pregiudicare la partita dei granata, conclusa comunque con l’happy ending dei tre punti: “Abbiamo parlato, come sempre dopo ogni partita. Il gol subito è stato ingenuo, prima difensivamente non avevamo sbagliato quasi niente; loro ci mettevano in difficoltà solo con qualche spizzata dell’attaccante. Poi abbiamo avuto quella piccola grande distrazione che ci ha messo in difficoltà portandoci al pareggio. Per fortuna, abbiamo ricambiato allo stesso modo segnando da fallo laterale e portando la vittoria. Il mister ci raccomanda sempre la concentrazione per 91 minuti, ogni secondo può essere fatale o decisivo a nostro favore”.

Insidie di campionato– Domenica il Toro affronterà il Torrecuso, una squadra capace di asfaltare a domicilio il Potenza con un 1-5, inducendo la società rossoblù all’esonero del tecnico Agovino, sostituito con l’ex Aversa Normanna Sasà Marra. I buoni risultati del sodalizio beneventano mettono in guardia Ricciardo: “Sappiamo che è una buona squadra, viene da una vittoria importantissima nonostante i problemini che può aver avuto il Potenza. Conosco Sasà Marra, il nuovo allenatore del Potenza, sarà un’altra squadra da temere. Ci stiamo allenando al massimo, preparando l’impegno con tranquillità, sappiamo di affrontare una squadra forte ma non abbiamo paura di nessuno. Andremo lì per fare il massimo, per ottenere i tre punti, e poi valuteremo come si mette la partita”. Dopo averlo saggiato nel 2012-2013 prima del ritorno in Lega Pro, Ricciardo fa una descrizione del Girone H, pieno di mille difficoltà: “Questo è un campionato molto fisico, molto duro, dove non c’è una corazzata pronta ad ammazzare la stagione. Ci sono sei-sette squadre in grado di spuntarla. Noi siamo una buona squadra, abbiamo un ottimo gruppo e col tempo ce la potremo giocare con tutte queste compagini. Per il resto, il campionato è tosto, si lotta e si prendono botte. Non c’è grandissimo gioco ancora, forse perché siamo ancora all’inizio, forse perché i campi, a partire dal nostro, non sono in ottime condizioni. Tutto questo ci costringe a lanciare qualche palla in più”.

Accoglienza ok– L’impatto con la realtà neretina del 28enne messinese è stato superato nel migliore dei modi, sia a livello umano sia a livello tattico: “A Nardò mi trovo molto bene, sono tutti delle brave persone e degli ottimi professionisti. Sono stato accolto nel migliore dei modi. A livello tattico mi trovo bene, anche se dobbiamo migliorare tante cose. Secondo me possiamo divertirci facendo un buon campionato. Ho già giocato con il classico 4-4-2, so come interpretarlo e non ho nessun problema con le ali che vanno sul fondo”.

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