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Lecce Fidelis Andria
La Fidelis Andria festeggia

LECCE (di Massimiliano Cassone) – Ritorna il calcio giocato dopo tanto dire e ardire nella città dei due mari. Un Lecce tutto nuovo, dalla scrivania al campo, uno stadio colorato da una campagna abbonamenti sciantosa e da tante belle speranze. Si ricomincia contro la Fidelis Andria di mister D’Angelo, una squadra che si presenta ai nastri di partenza con altre ambizioni rispetto ai giallorossi chiamati a mirare alla testa del Girone C.

I dirigenti Saverio Sticchi Damiani, Corrado Liguori e il responsabile dell’area tecnica Stefano Trinchera, si recano a braccia levate sotto la curva salutati da un lungo appaluso che partito dalla curva inonda il catino incandescente del Via del Mare.

Prima dell’inizio della gara le squadre, così come su tutti i campi, hanno osservato un minuto di silenzio, seguito da un lungo appaluso da parte di tutto lo stadio, in memoria del piccolo Aylan ritrovato senza vita sulla spiaggia di Bodrum in Turchia.

Le due formazioni di fronte a 10601 spettatori danno una vita ad una gara piacevole. Nel primo tempo gli ospiti stordiscono i padroni di casa segnando due gol con Onescu e Grandolfo che evidenziano delle disattenzioni da parte della difesa giallorossa che appare ancora poco rodata. Nel secondo tempo il Lecce accorcia le distanze con un gran gol di Moscardelli, non riesce a recuperare e subisce nei minuti di recupero il terzo gol su calcio di rigore molto dubbio; dal dischetto segna Strambelli.

Una brutta sconfitta per un Lecce che gioca a sprazzi e merita di perdere contro una squadra che in modo umile fa il suo dovere fino in fondo. Chapeau alla Fidelis Andria.

PRIMO TEMPO – Asta schiera il Lecce con il 4-3-1-2 sciogliendo anche il nodo portieri a favore di Benassi, a destra Lo Bue, al centro della difesa Camisa e Gigli, a sinistra Liviero, a centrocampo il giovane Pessina con Papini (cap.) e Suciu, Surraco dietro le punte Curiale e Moscardelli.

D’Angelo manda in campo una formazione con modulo a specchio: Poluzzi; Tartaglia, Fissore, Stendardo, Cortellini; Bisoli, Onescu, Piccinni; Strambelli; Morra, Grandolfo.

Gli ospiti partono forte e si riversano subito nella metà campo giallorossa e passano in vantaggio al 5° minuto con Onescu che raccoglie al volo un cross di Morra e insacca al volo alle spalle di Benassi, complice la difesa giallorossa dormiente.

Il Lecce va vicinissimo al pareggio al 12°: cross di Surraco, Curiale di testa impegna severamente Poluzzi che si salva con la mano aperta e Camisa da due passi non arriva per un nonnulla sulla sfera. La Fidelis su angolo ci riprova al 15° con Strambelli con Benassi che riesce a metterci una pezza. E al 25° raddoppia con Grandolfo che raccoglie la palla deviata dalla difesa giallorossa e si ritrova da solo di fronte a Benassi battendolo inesorabilmente.

La squadra di D’Angelo è ben messa in campo e conferma quanto di buono aveva già fatto vedere nel precampionato. Attendono gli avversari e ripartono facendo cose semplici ed azzeccate. Il Lecce è in affanno, ma al 33° un lampo di Moscardelli che al volo tira una bomba su invito di Suciu. Da questo momento la squadra di Asta carbura bene e al 37° Surraco da fuori lancia un missile che Poluzzi para con grande difficoltà. Anche se gli ospiti sono sempre pungenti coi veloci contropiedi.

Allo scadere bella giocata del Lecce con Suciu che cerca Moscardelli in area ma il suo tiro al volo termina alto sulla traversa. Dopo due minuti di recupero l’arbitro manda tutti negli spogliatoi ma sul finire Benassi compie un miracolo su Morra.

11995165_10205845254783065_526321528_oSECONDO TEMPO – Ad inizio ripresa Asta sostituisce Suciu con Carrozza e passa al 4-4-2. Il Lecce inizia con un piglio diverso e potrebbe accorciare le distanze già al primo minuto in una mischia nell’area di rigore andriese risolta a fortuna dalla difesa e subito dopo con Gigli che raccoglie un cross di Liviero ma devia la sfera sul portiere. Al 53° primo cambio per D’Angelo: dentro Aya fuori Morra.

Due minuti dopo rasoiata dai 20 metri di Moscardelli con Poluzzi che salva. In questo frangente la gara non è bellissima, le due squadre hanno poche idee e sono abbastanza confuse.

Il Lecce però ci crede e getta il cuore oltre l’ostacolo e al minuto 63 accorcia le distanze con un gran gol di testa di Moscardelli che incorna la sfera sul cross dell’ottimo Liviero. Un minuto dopo vanno vicini al pareggio con Papini. Al 66° dentro Lepore e fuori Pessina. I giallorossi dettano i ritmi di gioco e vogliono riprendere la gara, ora giocano meglio, ma il bel momento dura poco. La Fidelis al 70° cambia Tartaglia con Matera. Al minuto 80 esordio nel campionato italiano per Vècsei che rileva Lo Bue. Al minuto 89 l’arbitro su segnalazione dell’assistente fa allontanare dalla panchina il secondo di Asta, Farina.

La squadra di Asta prova a riversarsi in modo sterile nella metà campo avversaria per l’assalto finale nei quattro minuti di recupero, mentre la Fidelis al 90° sostituisce Grandolfo con Cianci.

Al 91° calcio di rigore per la Fidelis Andria: Strambelli con un cucchiaio batte Benassi. Il penalty assegnato agli ospiti è molto dubbio per un fallo di Gigli su Matera.

Accenno di rissa dopo il gol nei pressi della bandierina del calcio d’angolo.

La gara termina così con una bruttissima sconfitta per la squadra di Asta che inaugura nel peggiore dei modi il nuovo corso societario. Ovvio che le attenuanti ci sono, la squadra è ancora in rodaggio ma oggi è apparsa troppo brutta per essere vera.

TABELLINO

LECCE-FIDELIS ANDRIA 1-3

LECCE (4-3-1-2): Benassi; Lo Bue (80° Vècsei), Gigli, Camisa, Liviero; Suciu (46° Carrozza), Papini, Pessina (66° Lepore); Surraco; Curiale, Moscardelli. A disp: Perucchini, Legittimo, Freddi, Rosafio, Cicerello, Bleve. All. Asta FIDELIS ANDRIA (4-3-1-2): Poluzzi; Tartaglia (70° Matera), Fissore, Stendardo, Cortellini; Bisoli, Onescu, Piccinni; Strambelli; Morra (53° Aya), Grandolfo (90°Cianci). A disp: Cilli, Fissore, Paterni, Alhassan, Bangoura, Cianci, Cappellini, Kristo. All. D’Angelo

ARBITRO: sig. Carmine Di Ruberto della sez. di Nocera Inferiore

ASSISTENTI: sig. Genny Sbrescia di Castellammare di Stabia e sig.Lorenzo Abagnara di Nocera Inf.

AMMONITI: 17° Cortellini (F), 44° Surraco (L), 22° Liviero (L), 77° Papini (L), 79° Onescu (F)

MARCATORI: 5° Onescu (F), 25° Grandolfo (F), 63° Moscardelli (L), 91° Strambelli rig. (F)

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