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IMG-20150810-WA0012PORTO CESAREO – Una nuova importante operazione congiunta di polizia marittima, si è conclusa in questi giorni nell’Area Marina Protetta “Porto Cesareo”. Il Primo Nucleo Operatori Subacquei di San Benedetto del Tronto, guidati dal Tenente Felice Alessandro, in stretta sinergia con gli operatori dell’Area Marina Protetta Porto Cesareo e con i militari afferenti all’Ufficio Locale Marittimo Torre Cesarea guidati dal L.T. Cipriano Trisolini, hanno eseguito una serie di controlli in mare a contrasto della pesca di frodo e dell’ormeggio abusivo lungo la costa della nota località turistica salentina. In particolare l’operazione ha previsto previo monitoraggio, la rimozione di diversi corpi morti e gavitelli abusivi, posizionati nelle acque di balneazione, oltre al sequestro di ben due natanti ormeggiati addirittura in zona di riserva integrale.

L’intera operazione è stata supportata dal sistema di Videosorveglianza che consente di monitorare con straordinaria rapidità e dettaglio tutti gli oltre 14 chilometri di riserva marina. Fondamentale per la migliore riuscita dell’operazione di polizia marittima si è rivelato infatti il supporto del sistema di video sorveglianza che l’Amp di Porto cesareo ha realizzato nell’ambito del progetto Comunitario denominato ‘Pon – Sicurezza Le Torri fortificate vedette della legalità’. Potenti telecamere e sistemi radar da tempo infatti monitorano la costa 24 ore su 24 e grazie ai terminali video, situati presso l’ufficio locale marittimo, consentono proprio ai militari di gestire al meglio le attività di controllo, tutela e salvaguardia ambientale, registrando tutti i movimenti sospetti. In questo periodo l’elevata presenza di fruitori del mare (bagnanti, pescatori, subacquei ed altri) sta richiedendo un incessante attività di sorveglianza e sensibilizzazione da parte dell’Area Marina Protetta Porto Cesareo e dalla Capitaneria di Porto al fine di scongiurare comportamenti dannosi per l’intero ecosistema marino. Soddisfatti si sono detti i massimi responsabili dell’Amp, il presidente Remì Calasso e d il direttore Paolo D’Ambrosio. “L’ennesima operazione congiunta di polizia marittima a tutela del mare, dimostra come la Riserva grazie alle sinergie ed alla tecnologia gode di massima attenzione. Non possiamo mai abbassare la guardia anche se l’obiettivo di tutti è quello di passare da un’attività di monitoraggio e repressione ad una attività di educazione e sensibilizzazione del rispetto di beni naturali di inestimabile valore come l’Amp Porto Cesareo e il Parco regionale orientato palude del conte e duna costiera”.

 

 

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