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Lepore
Lepore

LECCE (di M.Cassone) – Se tra i calciatori del Lecce dovessimo immaginare un padrone di casa non potremmo fare a meno di pensare a lui: Checco Lepore. Il ragazzo del rione San Pio ha coronato ancora una volta il suo sogno; vestirà la “sua maglia” giallorossa anche nel campionato 2015-16. Amato ed acclamato dai tifosi, Lepore è il calciatore che tutti gli allenatori vorrebbero: può giocare ovunque, forse anche in porta. Prima dell’amichevole contro il Mesagne si è presentato col suo solito sorriso stampato in faccia nella Sala Stampa Sergio Vantaggiato dello stadio Via del Mare.

“Ho sempre sperato che il Lecce mi richiamasse, sono veramente felice di poter vestire di nuovo la maglia giallorossa. – Afferma Lepore – Mi hanno cercato Arezzo, Catanzaro e Matera, ma io volevo soltanto il Lecce; ho aspettato e sono stato ripagato. Nel nostro ambiente c’è tanto entusiasmo ora e dobbiamo partire da questo per dare soddisfazione ai nostri tifosi”.

Lepore ha vestito la maglia giallorossa nelle tre gestioni: Semeraro, Tesoro e ora Sticchi Damiani.

“Semeraro era leccese ed era attaccato alla maglia in maniera forte. Tesoro è vulcanico, una persona alla mano. Sticchi Damiani è un passionale, ama il calcio ed ha una passione per il Lecce enorme”.

Per i nuovi compagni ha solo parole di elogio: “Sono tutti ragazzi che hanno voglia di fare bene e noi vecchi li metteremo nelle migliori condizioni per farlo. Più di tutti per ora mi ha impressionato Pessina; è un ’97 ma sembra molto più maturo per qualità e carisma”.

Ammira molto il suo allenatore: “Asta mi ha fatto subito una buona impressione. Ci chiede aggressività, vuole una squadra che giochi sempre all’attacco e questo mi piace. Assomiglia a mister Sannino che ho avuto a Varese”.

L’uomo ovunque del Lecce spiega dove preferisce giocare: “Nel 4-2-3-1 posso giocare esterno destro sia alto che basso, posso fare in pratica anche il terzino destro; nel 4-3-1-2 posso fare anche la mezzala”,

Sulla penalizzazione dei tre punti chiesta da Palazzi e la squalifica per Benassi, Lepore è molto chiaro: “Max è tranquillo, anche perché questa storia va avanti da tanto tempo. I tre punti? Non ci interessa proprio, noi andremo avanti per la nostra strada”.

Infine parla dell’atteggiamento che la squadra non dovrà avere per non ripetere gli errori del passato: “Ci vuole umiltà, non dobbiamo pensare mai di essere il Lecce e che tutto ci è dovuto. Dobbiamo giocare senza sottovalutare mai l’avversario e fare punti in trasferta”.

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