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LECCE – “Ho parlato questa mattina con Conte, non ci sono novità in quel senso. Resta al suo posto rispettando il contratto”. Lo ha detto il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, smentendo indiscrezioni che vorrebbero il ct azzurro, Antonio Conte, intenzionato a dimettersi a causa di un suo possibile rinvio a giudizio nell’inchiesta sul calcioscommesse della Procura di Cremona. “In questo Paese abbiamo le garanzie per tutti, anche per Conte. Il rinvio a giudizio non è una condanna”, ha aggiunto Tavecchio.

Sarà infatti depositata nei prossimi giorni la richiesta di rinvio a giudizio della Procura di Cremona per gli indagati nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse tra cui il ct della Nazionale, il giocatore della Lazio Stefano Mauri e gli ex calciatori Cristiano Doni e Beppe Signori (gli ultimi due erano anche stati arrestati nelle fasi iniziali del procedimento).  In 130, tra calciatori, dirigenti e scommettitori, erano stati raggiunti dall’avviso di chiusura delle indagini che di norma precede la richiesta di rinvio a giudizio che sarà depositata nei prossimi giorni: a Conte, a differenza di altri, non è contestata l’associazione a delinquere ma la sola frode sportiva in relazione a due partite dei tempi in cui era allenatore del Siena: Novara-Siena e Albinoleffe-Siena.

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