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calcio-scommesse (2)LECCE – La Bufera scoppiata in casa Catania sullo scandalo calcioscomemsse  rischia ora di investire quasi mezza Serie B. Come si legge oggi  su “La Gazzetta dello Sport”, dall’inchiesta, saltano fuori altre squadre che potrebbero finire nella polvere, con conseguenze penali, ma soprattutto sportive. Non sono escluse sorprese nei prossimi giorni. Ci s’imbatte, leggendo le carte dell’inchiesta, in passaggi pericolosi per Brescia, Bari, Cittadella e anche il Carpi, neopromosso in A.

A tirare in mezzo queste società al momento sono le intercettazioni (abbastanza chiare) del d.s. Delli Carri, del patron Pulvirenti, dell’a.d. Cosentino, dell’agente Fifa Arbotti e del titolare di una agenzia di scommesse Impellizzeri.  Pulvirenti, Delli Carri e Cosentino, secondo l’accusa, mettono su una organizzazione e riescono a combinare nello scorso aprile 4 partite di fila ottenendo altrettante vittorie contro Varese, Trapani, Latina e Ternana. La sequela in realtà potrebbe aver avuto origine a marzo, con il successo contro l’Avellino: la gara è giudicata sospetta.

Pulvirenti pensa di poter arrivare ai playoff e quindi giocarsi la promozione in A. Il 27 aprile il Catania va a Bologna e si cerca di combinare il risultato. Poi si rinuncia, per due motivi: la voglia di testare le reali capacità del Catania in un incontro “vero”; le difficoltà, segnalate da Arbotti, di trovare giocatori disponibili al tarocco in casa del Bologna. E per Pulvirenti è di nuovo allarme. Prossima fermata il match con il Livorno. Arriva un pari (l’1-0 sfuma al 95’) che toglie ogni speranza di promozione. Sembra finita, ma la macchina non si ferma. Delli Carri chiama Arbotti e gli spiega che il ‘magistrato (alias Pulvirenti, ndr) vuole divertirsi’.

Pulvirenti vuole fare soldi con scommesse ardite e chiede il 2-2 per la gara di Brescia. Un over pagato 19 volte la posta. Arbotti ci lavora e poi fa una controproposta: vittoria del Catania con due gol di scarto perché per il 2-2 servirebbe l’ok di sei-sette calciatori, ma sono giudicati troppi. Pulvirenti dà l’assenso al cambio di direzione, Arbotti dice a Delli Carri di aver reclutato “due treni”. Uno sicuro (e indica un numero che corrisponderebbe alla maglia di Antonio Caracciolo) e uno non sicuro (Alessandro Budel). Pulvirenti non si fida e ordina la retromarcia, ma se fosse vero che due calciatori del Brescia avrebbero detto sì alla proposta di combine – scrive “La Gazzetta dello Sport” – allora pure il possibile ripescaggio della squadra lombarda sarebbe a rischio.

Ma non è finita: il d.s. Delli Carri ha mandato per cercare un accordo contro il Cittadella per favorire le scommesse. La vittoria a sorpresa dei veneti è un risultato ghiotto per chi ha puntato in quella direzione. Non solo, settimane prima in una intercettazione il d.s. dei siciliani lancia sospetti sul Bari: “noi facciamo palazzine in un modo, loro le fanno al contrario”. Per gli investigatori il messaggio potrebbe voler dire: il Catania compra le partite, mentre il Bari nello stesso periodo vende.

Arriviamo all’ultima partita, quella contro il Carpi. Delli Carri spiega in una intercettazione che il d.s. degli emiliani Giuntoli (attualmente al Napoli) “mi deve un favore”. Il Catania si salva grazie al punto conquistato a Carpi in una gara noiosa, con il match tolto dal palinsesto dei bookmaker per le puntate anormali sul pari senza gol. Il sospetto del biscotto è alto -scrive sempre il giornale milanese -.

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