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Savino Tesoro, presidente uscente U.S. Lecce

LECCE (di Car. Tom.) – Se esiste un Dio del calcio, secondo il presidente giallorosso uscente  Savino Tesoro, il Lecce dovrebbe essere ripescato in serie B. “Nella vita mi ritengo molto fortunato, ma nel calcio credo di essere in ampio credito. Avrei sicuramente voluto lasciare la squadra in cadetteria, ma non è detto che ciò non accada e che non possa vedere concretizzata il mio desiderio. Bisogna fare tutto -spiega l’imprenditore di Spinazzola- il possibile per il ripescaggio, perché le possibilità ci sono e sono concrete, ed io sono anche disposto a mettere le risorse, pari a circa un milione, perché questo avvenga, con la speranza che il futuro sia ancora migliore di ciò che è stato”: così Savino Tesoro sull’ipotesi ripescaggio (supportato nel discorso dall’avvocato Saverio Sticchi Damiani che predica, però, di “rimanere con i piedi per terra, perchè è ancora troppo presto per sognare), dopo lo scandalo calcioscommesse scoppiato ieri in casa Catania che è a rischio Lega Pro, se verranno accertate le responsabilità dei dirigenti del club etnei nel nuovo allarmante caso calcioscommesse. La società rossoazzurra potrebbe essere retrocessa, infatti, all’ultimo posto della classifica di serie B per responsabilità oggettiva e “finire”, quindi, nell’inferno della terza serie. In più, con il Parma retrocesso in D, in caso di ripescaggio, aumenterebbero a due i posti disponibili in cadetteria (senza trascurare la situazione del Teramo, neo promosso in B, con una situazione molto vicina a quella dei ducali).  Posti in cadetteria che si giocherebbero, in ordine, Brescia e Lecce (poi l’Ascoli). Nel Salento i tifosi giallorossi sognano lo “sbarco” in paradiso ed infatti: se esiste un Dio del calcio…

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