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Savino e Antonio Tesoro
Savino e Antonio Tesoro

LECCE – È la prima volta che qualcuno parla di cifre reali utili per l’acquisizione dell’US Lecce; lo fa il collega della Gazzetta dello Sport Nicolò Schira: “per rilevare il club salentino servono 2,7 milioni ed è una cifra necessaria per coprire le fidejussioni per le quali si sono esposti i Tesoro”. A questo però aggiungiamo (noi) che ci sono dei crediti che l’US Lecce vanta che andrebbero a pareggiare, o almeno a coprire in parte, quella cifra, e diventerebbe “quasi” un costo zero, ma in banca bisogna avere le coperture giuste per tale operazione. Di fronte a queste cifre Massimo Ferrero si defila e la trattativa si blocca (per ora?). E dopo tanto rumore il nulla; il produttore cinematografico ha avviato, tramite il dirigente Riccardo Pecini, una trattativa per comprare l’Olhanense (squadra portoghese di serie B), spostando il suo interesse in una nuova terra di sole e mare.

La settimana prossima, però, così come confermato anche dal Presidente Tesoro, ci sarà un incontro con un imprenditore romano di cui abbiamo scritto in passato; ed è quella l’unica pista al momento calpestabile per poter cedere il pacchetto di maggioranza dell’US Lecce.

Ferrero si è innamorato e disinnamorato del Lecce alla velocità della luce.

L’unica cosa certa, ad oggi, è che la famiglia Tesoro non tornerà indietro sui suoi passi, avanti il prossimo.

 

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