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pagelleMARTINA F. (di Pierpaolo Sergio) – Le pagelle di Martina-Lecce, terz’ultimo turno del campionato di Lega Pro Unica 2014/’15, sono nel segno di Dudù Doumbia, autore della rete del successo giallorosso che permette alla formazione di mister Alberto Bollini di tornare al successo in trasferta dopo oltre due mesi di astinenza. Il Lecce ha premuto sull’acceleratore soprattutto nel secondo tempo, alla ricerca del vantaggio che garantisse il poter guardare alle prossime due partite con immutate speranze di accedere ai play-off. Si è così vista una squadra (quella leccese) irretire ogni velleità dei padroni di casa di rendersi potenzialmente pericolosi e, grazie alla seconda marcatura consecutiva dell’attaccante franco-maliano, mettere in cascina altro fieno che e quanto potrà essere importante lo diranno solo le due giornate che mancano alla chiusura della regular season. Nonostante continui la “maledizione” dei pali e delle traverse colpiti dai giallorossi, il gol di Doumbia ha certamente reso felici i 300 tifosi giunti da Lecce per sostenere la propria formazione del cuore

1. SCUFFIA: Qualche inaspettato impaccio di troppo con il pallone tra i piedi crea apprensione ai suoi compagni ed ai tifosi presenti in tribuna. Per il resto, praticamente mai chiamato in causa dalla formazione di mister Imbimbo. VOTO: 5,5

2. BEDUSCHI: Solite sgroppate sulla fascia destra e tanto impegno, non sempre accompagnate dalla necessaria precisione, ma le sue buone prestazioni stanno diventando una bella abitudine e, in coppia con Mannini, forma un binario lungo l’out destro davvero di spessore e ad alto rendimento. VOTO: 7

3. DI CHIARA: Schierato un po’ a sorpresa al posto di Lopez prova a dar man forte alla manovra offensiva giallorossa. Si fa infilare un paio di volte in velocità offrendo offrendo il fianco alle folate martinesi.  VOTO: 5,5 ——— (dal 46′) 15. GUSTAVO: Ci mette tanta corsa e tanto impegno: doti che mai mancano al funambolico esterno brasiliano, ma da lui ci aspettano anche e soprattutto le conclusioni in porta (magari con gol…) ed una maggiore cattiveria sotto porta che toglierebbe non poche grane alla squadra ed al tecnico. VOTO: 5,5

4. DINIZ: Giganteggia in difesa e si rende protagonista di pericolose incursioni in area avversaria. Suo il perentorio stacco di testa col quale centra una traversa che grida vendetta a Bleve battuto. Dirige la retroguardia con attenzione e, pur trovandosi di fronte un attacco biancazzurro con le polveri bagnate, riduce al minimo le apprensioni sulle rare incursioni subite. VOTO: 7

5. VINETOT: Bollini lo preferisce ad Abruzzese ed il possente difensore francese, al rientro dopo il turno di squalifica, lo ripaga con una gara accorta e senza eccessive sbavature. VOTO: 7

6. PAPINI: I piedi del “regista” lui non li ha ma prova lo stesso ad imbastire qualche trama offensiva per i compagni d’attacco. Per il resto, in mezzo al campo è sì orfano di Salvi, ma si destreggia con sufficiente mestiere nel centrocampo a 3 ringhiando su chiunque graviti nella sua area di competenza correndo per due. VOTO: 6

7. MANNINI: L’ex Pisa gioca una buona gara, soprattutto nel secondo tempo, quando concilia quantità e qualità. Doti che nel primo tempo erano scarseggiate a causa anche di un eccessiva tensione manifestata a più riprese con troppi errori in appoggio ed atteggiamenti nervosi che rischiano di costargli un cartellino giallo. Poi è utile alla squadra con la sua esperienza nel tenere palla e mettere sotto pressione agli avversari. VOTO: 7

8. SACILOTTO: Prova gagliarda per il centrocampista brasiliano che, pur in non perfette condizioni, gioca una partita tutto cuore ed impegno. Parte come un diesel, aumentando gradualmente il numero di giri del suo motore, per poi entrare a pieno regime e mostrare una sapiente ed a tratti elegante gestione della sfera. Si sgancia spesso in avanti provando a fungere da attaccante aggiunto, anche se a volte capita poi di pestarsi i piedi con Doumbia. Esce dal campo solo quando non ne ha più. VOTO: 6,5 ——— (dall’82’) 14. LOPEZ: Bollini aveva dichiarato alla vigilia che avrebbe fatto rifiatare qualche elemento che aveva speso magari troppo finora. E così tocca a lui e ad Abruzzese sedere in panchina. L’uruguaiano trova poi modo e minuti per aiutare i compagni nel finale di match. VOTO: S.V.
Abdou Doumbia a Martina

9. DOUMBIA: Il suo colpo di testa che prima coglie la faccia interna del palo e, dopo un interminabile secondo, gonfia la rete martinese vale la possibilità di poter lottare negli altri 180′ d campionato che restano da giocare. Il secondo gol di fila nel ruolo a lui poco congeniale di punta centrale regala al Lecce altri 3 punti di speranza e gli dà maggior fiducia nei propri mezzi. VOTO: 7

10. BOGLIACINO: La fascia di capitano al braccio carica ancor di più il fantasista uruguaiano che disputa una partita di spessore ed impreziosita da giocate al fosforo. Pur in condizione non ottimale risulta tra i più positivi della giornata e dimostra che con lui in campo spesso la musica cambia. In positivo. VOTO: 6,5 ——— (dal 69′) 16. HERRERA: Anche per il panamense vale il discorso fatto per Gustavo. Il suo approccio alla gara da subentrante non è che sia negativo, ma da uno con le sue qualità e doti tecniche ci si aspetta sempre quel quid in più. VOTO: 5,5

11. LEPORE: Un’altra partita da trottolino della formazione leccese. Inizia in avanti nello scacchiere tattico impostato dal mister per poi essere dirottato in avvio di ripresa nel ruolo di terzino sinistro. Si disimpegna sempre al meglio delle proprie possibilità anche se appare un po’ appannato. VOTO: 6

All. BOLLINI: Prepara la gara al meglio pur non avendo abbondanza di scelte. Anzi, decide di far rifiatare Lopez ed Abruzzese, riproponendo Vinetot e Di Chiara. Opzioni vincenti alla luce dei fatti che vedono il suo Lecce continuare nella disperata rincorsa alle squadre che lo precedono in classifica ma a cui i giallorossi mettono pressione facendo sentire il fiato sul collo. VOTO: 6,5

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