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gol Papini col Benevento

LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Le pagelle di Lecce-Benevento sono nel segno di Romeo Papini, l’uomo-gol del big match al “Via del Mare” nel giorno dell’orgoglio giallorosso (leccese) e della richiesta di rispetto sventolata ed urlata dai supporters salentini che hanno assistito alla partita. Il centrocampista romano ha regalato con un’inzuccata alla mezz’ora del secondo tempo i 3 punti che rilanciano le ambizioni della formazione di mister Alberto Bollini in chiave play-off e danno un segnale forte a tutto il Girone “C” circa le reali ed ancora vive chance di raggiungere gli spareggi promozione da parte della compagine leccese. Gli strascichi della nefasta direzione di gara del “Ceravolo” si sono notati anche al cospetto della squadra allenata da Fabio Brini, ma la voglia di riscatto e la rabbia del Lecce hanno fatto la differenza pur nella prima occasione di grave emergenza in cui la compagine salentina è scesa in campo.

1. SCUFFIA: L’infortunio occorso a Caglioni permette all’ex numero 1 del Catanzaro di esordire in maglia giallorossa. Il suo pomeriggio è stato all’insegna della sicurezza e della concentrazione nelle rare occasioni in cui i campani si sono affacciati nella metà campo leccese. Solo un’indecisione (grave) sul finire del match poteva costare il pareggio beneventano. Nel complesso, comunque, una buona prestazione per lui. VOTO: 6

2. DINIZ: Prestazione più consona ai suoi standard. Copre con sufficiente disinvoltura gli avanti ospiti e disimpegna con mestiere alcune situazioni ingarbugliate in area di rigore. VOTO: 6

3. LOPEZ: Gli riuscisse di calibrare un cross sarebbe un calciatore (come lo è) di categoria superiore. Il suo impegno non si discute, ma serve come il pane un elemento che sappia servire palloni giocabili agli attaccanti. In difesa si fa rispettare nelle mischie e mostra agli opponenti il carattere di cui è dotato. VOTO: 6

4. VINETOT: Lì dietro giganteggia in tutti i sensi ed offre una prestazione di assoluto valore. Annulla le velleità dei sanniti e vanifica ogni tentativo di pressione finale quando il Benevento cercava il gol del pari. VOTO. 6.5

5. ABRUZZESE: Stesso discorso fatto per il compagno di reparto Vinetot. Toglie il tempo ed il fiato a gente che risponde al nome di Eusepi ed Alfageme a cui lascia solo le briciole. Tempista nelle chiusure. VOTO. 6.5

6. PAPINI: Merita il voto alto in pagella già solo per l’esultanza dopo la rete che è valsa il successo. Aver indossato il cappello con annessa (finta) barba alla Moscardelli per dedicare il gol al compagno “massacrato” da Lanza e dal Giudice sportivo è stato un gesto nobile e carico di significato da spedire al Palazzo del calcio italiano. La rete poi è stata il suggello ad un pomeriggio di sofferenza ma gladiatorio. VOTO: 7

7. BEDUSCHI: Tra i migliori del Lecce. Gioca una gara attenta e garibaldina, tanto da finire con un accenno di crampi. Corre e prova a rendersi pericoloso in avanti anche schierato in un ruolo per lui inedito nella linea a 5 del centrocampo voluta da Bollini. VOTO: 6.5

8. SALVI: Ce ne fossero come lui in campo ogni partita. Mostra di avere un gran carattere e ringhia su tutti, ma proprio tutti coloro che gli capitano a tiro. La rabbia che schiuma è il sintomo di come la squadra leccese ci creda ancora. ed è un buon segno. VOTO: 7 ——— (dal 43′ s.t.) 14. SACILOTTO: S.V.

9. DOUMBIA: Si sacrifica in ruolo che non gli appartiene. Da attaccante centrale prova a creare problemi alla retroguardia campana e ci riesce con due clamorose occasioni da gol che però spreca perché gli capitano sul piede sbagliato: il destro. VOTO: 5.5

10. BOGLIACINO: Rientro un po’ sottotono per il trequartista uruguaiano che tenta di innescare i compagni di reparto con verticalizzazioni ed assist non sempre precisi e ficcanti. La sua classe torna comunque utile alla causa leccese e gioca una gara di sacrificio. VOTO: 6 ——— (dal 19′ s.t.) 15. HERRERA: Col suo ingresso in campo la manovra del Lecce acquista in rapidità e fluidità. fa ammattire i diretti avversari ogni volta che li punta e calcia magistralmente la punizione che regala a Papini la gioia del gol tanto atteso, tra l’altro preannunciata allo stesso compagno al momento di prendersi la responsabilità della battuta. VOTO: 6.5

11. GUSTAVO: Tanta corsa e tanto movimento ma non sempre finalizzati alla conclusione in porta. Ci prova con un paio di tiri dalla distanza ma pecca di potenza e precisione. VOTO: 6 ——— (dal 41′ s.t.) 18. EMBALO: Dà il cambio al brasiliano e prova a rendersi pericoloso quando il Benevento lascia ampie praterie da sfruttare poiché proiettato in attacco alla ricerca del pareggio. Lui fallisce almeno due occasioni per fare male agli ospiti e chiudere la gara, prima di essere maltrattato dal portiere Pane che si becca un sacrosanto cartellino rosso a match già finito. VOTO: S.V.

All. BOLLINI: Altra gara, altra formazione, ma stavolta le attenuanti ci sono, eccome. Con una “rosa” falcidiata dalle decisioni del Giudice sportivo, manda in campo un 11 ugualmente battagliero, fiero e concentrato. Non avere un bomber di razza come il “Mosca” è un handicap palese, ma trasmette ai suoi ragazzi la giusta carica e la vittoria arriva lo stesso. VOTO: 6.5

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