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Lecce - manifestazione ulivi #salviamogliuliviLECCE (di Tommaso Micelli) – Più di 5000 persone oggi pomeriggio hanno invaso il cuore di Lecce, ritrovandosi in Piazza Sant’Oronzo, per partecipare all’attesa manifestazione pacifica che era finalizzata alla difesa dei secolari ulivi salentini dal piano formulato dalla Commissione Europea che ne prevede l’eradicazione a causa dell’attacco del batterio killer della famigerata Xylella fastidiosa che minaccia una delle principali fonti dell’economia pugliese ed italiana. Più di 5000 ramoscelli di ulivo sono stati levati al cielo a rappresentare chi, in modo tranquillo ma fiero e risoluto, non vuole saperne di sottomettersi ai poteri forti e tutelare la salvaguardia di uno dei simboli del territorio pugliese.

Lecce ulivo - #salviamogliuliviSull’improvvisato palco allestito dagli organizzatori vicino al Sedile si sono così ritrovati tanti esperti, agronomi, paesaggisti, medici ed operatori turistici che hanno spiegato i motivi per cui, a loro avviso, gli alberi andrebbero difesi e curati con metodi naturali. Tra il pubblico che affollava la centralissima piazza in quest’assolata Domenica delle Palme era presente anche qualche politico locale a cui gli organizzatori hanno però preferito non concedere la parola per non togliere spazio ai tanti cittadini che volevano intervenire e perché, com’è stato spiegato ai diretti interessati, “la politica ha già fatto troppi danni”.

Tra l’altro, le uniche bandiere che sventolavano erano lì in rappresentanza delle numerose associazioni ambientaliste (come i No al carbone di Brindisi, i No Tap di San Foca, ecc.) e di gruppi provenienti da tutta la Puglia, ma non i partiti o i movimenti riportabili a questo e quell’altro schieramento politico. Uniche eccezioni sono state una bandiera greca a testimoniare il sostegno della comunità grika del Salento ed un vessillo borbonico.

Pino Aprile, promotore iniziale dell’evento, non ha potuto presenziare fisicamente ma ha inviato alla piazza un messaggio in cui invitava i presenti a creare un fronte comune per il Sud e ad affrontare tutti insieme i problemi che affliggono il Meridione dello Stivale dalla Terra dei Fuochi, alla protezione degli ulivi, passando per l’annosa questione delle trivelle petrolifere in Basilicata e del gasdotto di San Foca.

Nandu Popu SSS - uliviDa segnalare, infine, la presenza di alcuni artisti che avevano comunicato il loro sostegno alla causa come i Sud Sound System (che hanno eseguito anche un paio di canzoni del loro repertorio), i Ghetto Eden e gli Après La Classe. La soluzione alternativa che è emersa con il susseguirsi degli eventi è stata principalmente quella di una ricerca che parta non da chi avrebbe deciso troppo frettolosamente di accendere le motoseghe ma dai contadini che, curando i propri ulivi con metodi naturali, avrebbero già riscontrato risultati positivi in grado di rendere evitabile l’utilizzo di pesticidi e prodotti chimici. Con il grande successo dell’iniziativa odierna, quindi, è stata lanciata una chiara sfida contro chi vuole le eradicazioni che, intanto, dovrebbero iniziare (salvo novità) già domani in alcune zone di Oria, in provincia di Brindisi.

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